Cerca e trova immobili
Ticino
Arabia Saudita: petrolio in fumo e alle stelle?
Arabia Saudita: petrolio in fumo e alle stelle?
Arabia Saudita: petrolio in fumo e alle stelle?
Redazione
7 anni fa
Carlo Righetti, presidente SwissOil Ticino: "C'è tensione, ma non sono previsti grossi cambiamenti a medio termine"

Le immagini dell'assalto della più grossa raffineria saudita che brucia hanno fatto il giro del mondo. In fumo più di metà della produzione di greggio del paese, circa il 5% di quella mondiale. L’attacco, avvenuto sabato, è stato rivendicato dai ribelli Houthi dello Yemen, che avrebbero agito usando dei droni. Ma le autorità americane non sono convinte e accusano l’avversario di sempre, l’Iran. E il rischio escalation, secondo alcuni, sembra essere dietro l’angolo.

Il Sole 24 ore parla di terremoto sui mercati. Il Financial Times riporta il più rapido aumento percentuale del prezzo del greggio dall’invasione del Kuwait nel 1990. Pure Les Echos parla di uno shock petrolifero senza precedenti. E anche in Ticino c’è chi guarda con interesse a quanto sta accadendo…

"Ieri mattina alle aperture dei mercati i prezzi del greggio e anche dei prodotti finiti erano in salita" spiega Carlo Righetti, presidente di SwissOil Ticino, ai microfoni di TeleTicino. "Da venerdì sono saliti a 3 franchi al cento litri e la benzina idem. Come andrà avanti? È nell'interesse dei paesi produttori, o dell'Arabia Saudita, risolvere questo problema e di ritornare alla produzione come prima".

L’incertezza per i consumatori rimane, specie pensando all’inverno imminente, anche se Carlo Righetti rimane ottimista. "È vero, ci sono tutte queste tensioni, i paesi produttori fanno una grossa attenzione alle loro scorte e sono super-sorvegliate. Ma di prodotto ce n'è abbastanza. A meno che non succeda qualcosa di veramente importante, non sono previsti dei grossi cambiamenti a breve-medio termine". 

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata