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AQVA Lounge, e ora?
AQVA Lounge, e ora?
AQVA Lounge, e ora?
Redazione
8 anni fa
Il club difficilmente riaprirà i battenti. È ancora pendente il progetto di un centro culturale

L’AQVA Club alla Cisterna di Sorengo non riaprirà, almeno non nel futuro immediato. Il TRAM, con sentenza dello scorso ottobre, ha infatti parzialmente accolto il ricorso di due confinanti che si erano opposto alla riapertura della struttura in qualità di esercizio pubblico (vedi articolo suggerito).

La Corte aveva ritenuto che sarebbe stato necessario un cambio di destinazione con la relativa licenza edilizia, cosa che l’attuale Piano regolatore di Sorengo non prevede. Non è stato quindi ritenuta sufficiente l'autorizzazione provvisoria alla gerenza per l'esercizio pubblico rilasciata dal Cantone che prevedeva la possibilità di disporre di 500 posti esterni (poi ridotti a 80 e infine riportati a 500) a disposizione del 2'000 soci. Il TRAM ha dunque accolto la richiesta di disporre un divieto d'uso che ha de facto bloccato l’ormai prossima riapertura del club in veste di esercizio pubblico.

Tutto finito? In attesa che il Consiglio di Stato si esprima su altri ricorsi (ma i tempi si prospettano lunghi), la speranza per il club resta quella di presentare una richiesta di cambio di destinazione al Municipio di Sorengo per poter costruire, come da progetto iniziale, un centro culturale complementare al LAC. "Nell’intero Cantone manca una struttura che possa fare anche da compendio al polo luganese per tutte quelle attività preparatorie per così dire “dietro le quinte” che comportano necessità di spazi adeguati a costi abbordabili", scrivevano i promotori. Per farlo, tuttavia, dovrà entrare in vigore la variante di Piano regolatore per il comparto in questione presentata circa un annfo fa dall'Esecutivo comunale. Il relativo Messaggio è attualmente al vaglio della Commissione pianificazione e verrà sottoposto al Consiglio comunale una volta ultimato il rapporto.

Una tempistica precisa ancora non c’è. Nella migliore delle ipotesi se ne potrà discutere nella seduta del 29 maggio prossimo, altrimenti il tutto slitterà in autunno.

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