
I turisti sono arrivati in Ticino. Negli scorsi giorni il Locarnese è stato preso d’assalto dai confederati: vie del centro movimentate e hotel pieni. Nonostante la pandemia e i casi di coronavirus in aumento anche in Ticino, si prospetta dunque una Pasqua all’insegna del turismo. I colleghi di Teleticino ne hanno parlato con Massimo Perucchi, vicepresidente Hotellerie Suisse Ticino.
C’è movimento nel Locarnese, c’è un riscontro a livello di hotel?
“Il riscontro attualmente è molto buono, dobbiamo calcolare che molti hotel sono anche chiusi ma siamo felici per come sta andando”.
Ci sono hotel pieni per Pasqua?
“Alcuni alberghi sono già esauriti per il periodo pasquale e anche oltre”.
Avete timore per un effetto boomerang della pandemia?
“Da parte mia non ci sono timori, il turista è maturo e responsabile. Quello che vuole fare Ascona lo si vede già in comuni svizzeri dove c’è l’obbligo della mascherina in alcune zone del centro e nessuno si lamenta”.
Se il Consiglio federale dovesse decidere di non aprire le terrazze, sarebbe un problema?
“Non sarebbe un problema perché già allo stato attuale i turisti possono usufruire della terrazza dell’albergo. È per noi ticinesi il problema”.
Misure o non misure, le prenotazioni sono state fatte quindi quello che si prospetta al di là delle decisioni del Governo è una Pasqua molto gettonata?
“Sì, il Ticino verrà preso d’assalto. Il Canton Ticino è un cantone caldo e mediterraneo, per il resto della svizzera rimane il posto dove andare in pandemia, è il place to be”.
È bello questo entusiasmo, ma la pandemia rimane. Ci sono altre misure?
“I controlli ci sono negli alberghi come ci sono anche nei ristoranti. Mi lascia l’amaro in bocca la decisione di poter fare una grigliata in 15 a casa ma non poter andare al ristorante. Le regole ci sono e ci sono da parecchio tempo, mi preoccuperei di più nelle regole nelle case private”.
Si sta cominciando a discutere di discriminazione tra chi ha le terrazze e chi non le ha. Cosa ne pensa?
“Dal mio punto di vista si deve aprire tutto, non basta aprire le terrazze. A parte la differenza di chi ha o chi non ha le terrazze, oggi i turisti possono fare l’aperitivo su una terrazza mentre i ticinesi no”.
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