
Se non è record poco ci manca. La settimana appena trascorsa ha regalato al Ticino giornate senza una nuvola e temperature che nel weekend hanno raggiunto i 28 gradi. Un antipasto d’estate dai più apprezzato, ben inteso. Ma decisamente anomalo. E ancora più incredibile considerato che in un battibaleno si è passati da pullover e giacconi a magliette e infradito. Come spiega Luca Nisi di MeteoSwiss al TG di TeleTicino: "In ottica di cambiamenti climatici la variabilità rimane, quindi gli estremi sono sempre più frequenti. Naturalmente legare un singolo evento al cambiamento climatico è difficile. Però nel 2011 e nel 2018 due ondate anomale possono far preoccupare".
Nell’aprile 2011, complice il favonio, il termometro aveva infatti raggiunto i 30 gradi. Quest’anno galeotta è invece la zona di alta pressione sull’Europa centro orientale che ancora oggi ha fatto sfiorare i 25 gradi. "Temperature più alte - ribadisce Nisi - ci sono state nel 2011 ma sono decisamente temperature degne di note e rientrano nei primi 3-4 eventi dall’inizio delle misurazioni".
Un cambiamento che con la fine delle precipitazioni ha portato i parchi e le golene a coprirsi di bianco… Elena Altoni (Locarno Monti): "Siamo in piena presenza di pollini con concentrazioni da forti a molto forti. Per le allergie è il momento forte, i principali allergeni sono la betulla e il frassino. Quest’anno è abbastanza elevato. Importante per la diffusione più del caldo è l’assenza di precipitazioni".
Si tratterà però di tenere duro ancora qualche giorno. Da metà settimana il cielo tornerà a tingersi di grigio con precipitazioni attese nel weekend, quando le temperature scenderanno a 18-19 gradi. In pratica: una svolta primaverile, dopo un inverno più lungo del solito e una parentesi estiva tanto apprezzata quanto anomala.
LM
Maggiori dettagli nel servizio del TG di TeleTicino alle 18.45
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