
Il Consiglio di Stato ha detto sì al programma cantonale di screening per la diagnosi precoce del cancro al seno.Lo screening, realizzato all’interno di un programma cantonale, risponde alle esigenze di garanzie di qualità delle prestazioni sanitarie e ne assicura il riconoscimento finanziario ai sensi della LAMal. Si tratta di un programma diagnostico che si rivolge alle donne nelle fasce d’età a maggior rischio di cancro al seno (dai 50 ai 69 anni), prive di sintomi specifici che giustificherebbero comunque un esame diagnostico del seno. In Ticino si stima che circa 300 donne ogni anno si ammalino di cancro al seno. Il GL ha condiviso – citiamo dal rapporto – “le evidenze scientifiche che dimostrano come la prevenzione secondaria del tumore alla mammella, effettuata attraverso la diagnosi precoce dello screening mammografico, contribuisca a migliorare la qualità della vita e a ridurre la mortalità”. Infatti, l’esame mammografico permette d’evidenziare lesioni non ancora clinicamente evidenti e d’intervenire precocemente sulla patologia. Il riconoscimento dei centri di screening permetterà inoltre di garantire un elevato standard qualitativo dell’esame stesso, che sta alla base del successo di una misura di salute pubblica su vasta scala nella popolazione sana. Il medesimo gruppo di lavoro è stato pertanto incaricato di allestire un regolamento per l’organizzazione del programma di screening nel Cantone Ticino.
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