
Dopo due giorni e mezzo di acceso dibattito, il Gran Consiglio ha dato il suo via libera per il preventivo 2024. Lo ha deciso questa mattina con 46 voti a favore (da PLR, Cento e Lega), 36 contrari e due astenuti. L’esercizio chiude in maniera nettamente peggiore di quanto ci si potesse aspettare, con il deficit dello Stato sale dunque dai circa 95 milioni messi in conto dal Governo ai 130,8 milioni approvati dall'aula. A un passo dunque dal superamento del meccanismo del freno ai disavanzi, posto a circa 132 milioni di franchi.
Le misure
Il colpo di scena più rilevante è stata la decisione di stralciare il contributo di solidarietà del 2% richiesto ai dipendenti pubblici con uno stipendio annuo superiore ai 60mila franchi. Una misura da quasi 8 milioni di franchi. Nulla da fare invece per la richiesta di concedere almeno l’1% di rincaro agli impiegati dello Stato. La decisione sarebbe costata 15 milioni di franchi. Troppi, secondo la maggioranza. Salvo anche l’articolo che sancisce la non sostituzione del personale partente in misura del 20%. Questo nonostante un’acceso confronto sugli emendamenti e l’altolà di Marina Carobbio.
La fine di un lungo cammino
Dopo una quantità incalcolabile di ore e in seguito a 77 emendamenti, il Gran Consiglio ha chiuso dunque il capitolo e approvato con l’amaro in bocca un preventivo che scontenta tutti e che di fatto mette una pietra tombale sul decreto Morisoli.

