
Dopo due giorni di discussioni, il Gran Consiglio ha approvato il Preventivo 2018 con 55 sì, 10 no e 2 astenuti. Contrari al documento i gruppi dei Verdi, La Destra e MPS.
Dopo 30 anni, il Preventivo 2018 torna nelle cifre nere: 7,5 milioni l'avanzo d'esercizio e un autofinanziamento pari a 207 milioni. Per la prima volta, dopo anni di discussioni e intese forzate dell'ultima ora, si è arrivati in aula con un unico rapporto sostenuto da tutti i partiti del Governo. Non sono tuttavia mancate divergenze di visione.
Se per il PS è il tempo di cambiare rotta, investendo maggiormente nel sociale e lottando contro gli abusi nel mondo del lavoro (dumping, lavoro gratuito, pratiche illegali), per il PLR occorre continuare a perseguire il rigore finanziario. "È importante avere un occhio di riguardo verso i meno fortunati ma anche verso chi la ricchezza la produce. Senza ricchezza non può esserci politica sociale" ha commentato Bixio Caprara.
"Ben venga questo risultato, ma ricordiamoci che i cittadini oggi hanno bisogno di tutto meno che di nuovi aumenti d'imposta. Forse occorre una maggiore attenzione ai conti", è il commento di Daniele Caverzasio. "Basta poco per finire come pochi anni fa e un debito che sfiora i 2 miliardi non rallegra" gli ha fatto eco Fiorenzo Dadò che si è felicitato per il mantenimento dei 3 milioni per le indennità di disoccupazione.
"Se è vero che con dei conti sani si può riguadagnare in progettualità, è importante che di questa progettualità ne benefici tutta la popolazione" l'auspicio della relatrice del rapporto Pelin Kandemir Bordoli.
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