
Dopo tre giorni di dibattimento, il Preventivo 2015 è stato finalmente approvato poco fa. Con 39 sì, 29 no e 18 astenuti è passato il preventivo stralciato dei 12 milioni di franchi previsti nella tassa di collegamento proposta dal Consigliere di Stato Claudio Zali.
La discussione non è stata comunque indolore e priva di scintille in aula.
Dapprima è stato bocciato il rapporto di maggioranza, difeso da PLR e PPD. Poi si è passati al rapporto di minoranza 1, favorevole all'approvazione del Preventivo con la famosa tassa sui parcheggi. Qui i lavori si sono concentrati sull'emendamento presentato dal PPD e appoggiato dal PLR, che chiede il rinvio dell'introduzione della tassa per una ridiscussione sui contenuti.
Durante il dibattimento il direttore del Dipartimento del Territorio ha ribadito che tale tassa è indispensabile per il futuro dei trasporti pubblici del Cantone. Chi è contrario si rivela essere "soldato" agli ordini dei grandi distributori e dei grandi generatori di traffico. Un'espressione, quella del soldato, che ha suscitato mugugni in aula e ha innescato una lunghissima polemica.
Alla fine si è arrivati al voto nominale sull'emendamento: con 46 sì, e 42 no è passato il rinvio per approfondimento. A far pendere l'ago della bilancia sono stati i voti dell'UDC, che hanno sconfitto il fronte Lega-PS-Verdi sostenitori del rapporto di minoranza 1 che teneva conto della tassa di collegamento da 12 milioni di franchi. La tassa di collegamento dovrà quindi essere oggetto di un distinto Messaggio del governo, nei termini di un approfondimento della misura auspicato da PLR e PPD.
Il voto finale sul complesso del Preventivo è infine stato approvato con 39 sì, 29 no e 18 astenuti. A favore PLR e PPD, contrari PS, Verdi e UDC. La Lega si è invece astenuta. Il decifit ammonta dunque a 127 milioni di franchi, una quota che non fa scattare il moltiplicatore cantonale d'imposta.
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