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Ticino
Approvato il Decreto sulle bandite di caccia
Redazione
12 anni fa
Il Consiglio di Stato ha adottato nuove misure a seguito dei danni milionari provocati dagli ungulati

Nella sua seduta odierna il Consiglio di Stato ha adottato il nuovo Decreto bandite di caccia, che sostituisce l’attuale normativa in vigore dal 2006.

Negli scorsi decenni le bandite hanno permesso il mantenimento e lo sviluppo naturale delle popolazioni di selvaggina, il cui aumento ha però nel frattempo generato un crescente problema di convivenza con le esigenze del settore agricolo e forestale. I risarcimenti per i danni causati in particolare da cervi e cinghiali alle colture agricole sono lievitati nel periodo 2003 -2013 da 198’471 a  1'302’308 franchi. 

La consapevolezza che non fosse più possibile gestire convenientemente le popolazioni di cervo unicamente tramite il regolamento venatorio, ha convinto il Governo ad adottare un nuovo concetto di bandite, già sperimentato con un certo successo nel Canton Grigioni.

Durante lo scorso anno la proposta di revisione delle bandite, elaborata da un gruppo di lavoro composto dagli Uffici cantonali interessati e dalla Federazione cacciatori ticinesi (FCTI), è stata sottoposta ad un ampia consultazione che ha coinvolto tutte le cerchie interessate. Su 59 associazioni interpellate, 50 hanno preso posizione. Da segnalare che tra le società di caccia la partecipazione alla consultazione ha raggiunto il 90%.

Con il nuovo decreto il numero delle bandite, comprese le zone di divieto, aumenta. Per contro, solo nel periodo della caccia alta, la superficie preclusa all’esercizio venatorio diminuisce. Per quanto riguarda la caccia bassa le cifre rimangono pressoché immutate.

Le carte topografiche digitali delle singole bandite saranno pubblicate prossimamente in rete e potranno essere scaricate e utilizzate da tutti gli interessati.

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