
Il disavanzo di 90,5 milioni di franchi a fronte di un Preventivo di meno 120,2 milioni di franchi non piace a nessuno. Ma alla fine il Consuntivo 2015 è stato approvato oggi - con 35 voti favorevoli, 18 contrari e 5 astenuti - dalla maggioranza del Gran Consiglio ticinese.
Ad esprimersi a favore sono stati Lega, PLR e PPD che ripongono speranza nella manovra di risanamento da 180 milioni, che dovrebbe riportare i conti in pareggio entro la fine della legislatura.
"Ormai sono soldi già spesi" ha affermato il leghista Daniele Caverzasio, "ma serviranno scelte politiche". Il liberale radicale Alex Farinelli ha preso atto del Consuntivo, ribadendo che la strada imboccata per il risanamento delle finanze cantonali "è quella giusta". Per Fabio Bacchetta Cattori (PPD) il tempo delle vacche grasse è finito e la situazione economica e sociale è sempre più difficile. "Ma visto che siamo confrontati con una manovra di risanamento finanzaria di una certa rilevanza sosteniamo il Consuntivo".
Per il PS invece si tratta di una questione di coerenza e, come già fatto con il Preventivo, ha respinto il Consuntivo. "C'è pressione sui salari, sul sociale. Crediamo che lo Stato debba rafforzare il sostegno verso quei cittadini che fanno fatica" ha sottolineato Pelin Kandemir Bordoli ai microfoni di TeleTicino.
A bocciare il Consuntivo 2015 anche i Verdi, secondo cui bisogna frenare l'eccesso di spese da parte del Cantone. "Si taglia sempre di più sui più deboli" ha affermato Franco Denti. "Bisogna fare una riforma sociale del Cantone, altrimenti si rischia il collasso".
"Anche se il disavanzo è migliore di quanto preventivato" ha affermato il direttore del DFE Christian Vitta, "il risultato del Ticino è il peggiore di tutta la Svizzera".
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