
Preventivo 2014: appena nato, già così famoso. E discusso. La politica, per la verità, delle disastrate finanze del Cantone ne discuteva già da un pezzo. Ma oggi c’è l’ufficialità e le bocce sono un po’ più ferme. È tempo insomma di qualche giudizio sul documento presentato dal Consiglio di Stato. Iniziamo dal partito liberale radicale. “È stato fatto uno sforzo nella giusta direzione, ovvero contenere il deficit, ora analizzeremo con calma misura per misura”, ci racconta il presidente Rocco Cattaneo. Comunque, prima di qualsiasi giudizio definitivo aspetta che il Governo presenti le misure contenute nella famosa e attesissima road map. Stessa linea anche per un altro presidente, quello del PPD Giovanni Jelmini, si riconoscono gli sforzi, ma anche in casa popolare democratica aspettano la road map e soprattutto la legge sul freno ai disavanzo al momento arenata in commissione. Da via Monte Boglia Attilio Bignasca valuta positivamente il fatto che le imposte non siano state toccate. L’obiettivo è raggiunto, ma al coordinatore della Lega pare ovvio che per migliorare la situazione lo stato dovrà necessariamente rinunciare a qualche compito. Fin qui quelli che definiremo gli attendisti e i moderatamente e cautamente positivi. Decisamente più critica la capogruppo del partito socialista Pelin Kandemir. Nel mirino del PS, tanto per cominciare ci sono i tagli ai sussidi di cassa malati. “Il governo, dovrebbe cominciare a ragionare anche sulle entrate, non solo sulle uscite”, ha dichiarato. E poi oltre ai decisamente critici ci sono quelli che già in tempi non sospetti avevano dichiarato l’intenzione di rispedire il preventivo al mittente. “Ancora una volta di riforma della spesa neppure l’ombra”, ha tagliato corto il capogruppo UDC Marco Chiesa, peggiora la situazione quadro del Cantone e il governo continua a fare orecchie da mercante. Voteranno no all’entrata in materia anche i verdi di Sergio Savoia, perché, ci racconta, ancora una volta il Governo non ha fatto i compiti, insomma non ha intaccato seriamente gli sprechi. E Savoia non aspetta la road map, perché lui non ci ha mai creduto. Insomma, secondo il coordinatore dei verdi manca una visione sul lungo periodo. Preventivo 2014. Appena nato, già così famoso. E discusso.
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