
Garantire la continuità della formazione nelle scuole professionali attraverso segnatamente l’insegnamento a distanza; mantenere gli esami previsti nei prossimi mesi assicurando la qualità delle procedure; assicurare alle aziende la prossima generazione di personale specializzato, garantendo il numero di posti di apprendistato per il prossimo anno scolastico 2020/2021.
Sono questi i punti cardine dell’appello di tutto il mondo dell’istruzione professionale lanciato oggi. È sottoscritto dalla Segreteria di Stato per l'educazione, la ricerca e l'innovazione, dalla Conferenza nazionale degli uffici della formazione professionale e rappresentanti dell'Unione svizzera degli imprenditori, dall'Unione svizzera delle arti e mestieri, dall'Unione sindacale svizzera e da Travail Suisse.“In Ticino”, si legge in una nota del DECS, “la Divisione della formazione professionale ha già avviato e messo in atto alcune misure operative urgenti nelle scuole professionali che, già da questa settimana, hanno avviato le nuove modalità d’insegnamento a distanza e garantiscono, in particolare agli studenti nell’ultimo anno di formazione, di poter proseguire il percorso d’avvicinamento agli esami finali con degli incontri a piccolo gruppi in sede”.
La strategia, si legge nella nota, è una e semplice “restare uniti per limitare le ripercussioni negative sulla formazione professionale”.
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