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Ticino
Appello ai cittadini: non pagate la nuova tassa sui cadaveri dei cani
Redazione
17 anni fa
"Un balzello inopportuno e ingiustificato" secondo i deputati Pierre Rusconi e Lorenzo Quadri

L'appello è lanciato da Pierre Rusconi e Lorenzo Quadri. La tassa sullo smaltimento delle carcasse dei cani è definita dai due deputati inopportuna ed ingiustificata. Ecco la loro presa di posizione:L’introduzione di una nuova tassa sullo smaltimento delle carcasse dei cani ha portato ad una giustificata levata di scudi dei proprietari. Sia per la modalità con cui la nuova tassa viene richiesta, sia per la tempistica della riscossione (pagamento subito in vista del futuro decesso dell’animale). La gabella, che viene presentata come una tassa causale, manca invece del nesso di causalità. Infatti, la consegna ai centri di raccolta del cadavere del proprio cane non è un percorso obbligato. Esistono - e sono molto utilizzate - delle alternative, come la cremazione o la sepoltura “in proprio” nel caso di animali di piccola taglia. Tutto questo anche a voler prescindere da considerazioni d’ordine più generale sul principio, assai discutibile, delle tasse causali. Il nuovo balzello non è stato deciso dal Parlamento cantonale con la nuova legge sui cani, né direttamente né indirettamente. E’ invece un “parto” del Consiglio di Stato, che, con mossa assai discutibile, l’ha agganciato all’ordinanza (governativa) sullo smaltimento delle carcasse di animali. Riteniamo inoltre sbagliata e non accettabile l’introduzione, oltretutto in tempo di crisi, di una tassa che, per quanto di ammontare contenuto, lucra sull’affetto dei padroni di cani per i loro animali, ed è inoltre priva dei nessi causali invocati dall’autorità cantonale: molti padroni, in sostanza, vengono chiamati a pagare subito per un servizio di cui non usufruiranno mai. La tassa è quindi sia inopportuna che ingiustificata. Con mozione del 29 giugno us, abbiamo chiesto al CdS, che l’ha introdotta, di abolire la nuova tassa sullo smaltimento dei cadaveri dei cani, per i motivi sopra indicati. Fino a quando la mozione non avrà ottenuto riscontro dal Governo, invitiamo i proprietari di cani a non pagare il balzello sullo smaltimento (futuro e ipotetico) dei cadaveri dei loro animali. Riteniamo necessaria un’azione di protesta affinché il CdS torni sui propri passi e ripristini lo stato antecedente. Siamo infatti convinti che la tattica dell’Esecutivo cantonale sia quella di lasciar sbollire i moti di protesta iniziali per poi mantenere l’iniquo balzello: cosa che accadrà sicuramente se le persone direttamente toccate non manifesteranno in modo concreto – ossia: non pagando – il proprio malcontento.

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