
"Tanti inquilini del palazzo hanno chiamato l'amministrazione dicendo che qualcosa non andava bene e loro facevano finta di niente. Non sono mai venuti a vedere niente", "È un palazzo problematico", "Dicono che ci sono anche clandestini", "Gira tanta droga. Anche? Anche. Tanta droga gira in questo palazzo". Queste sono soltanto alcune delle dichiarazioni raccolte ai microfoni di TeleTicino degli inquilini del palazzo di via Industria a Lugano, dove una famiglia viveva nella sporcizia con i tre figli minorenni e 18 cani. L’incredulità e la rabbia sono ancora ben percepibili.
Le domande, malgrado siano passati quattro giorni da quando il Ticino ha scoperto quell’appartamento a Pregassona, sono ancora tante, forse troppe. "Casi come questi ormai sono sempre più frequenti in tutto il Cantone - tuona in un'interpellanza al Consiglio di Stato il deputato UDC Tiziano Galeazzi - ci sono negligenze da parte dei proprietari?"
Ma la vicenda non ha lasciato indifferente nemmeno l’Esecutivo di Lugano. A prendere parola, a margine della seduta di Municipio di oggi, è stato il sindaco Marco Borradori che è stato molto chiaro: un incontro a breve con gli amministratori della proprietà è inevitabile. "Ci sono delle situazioni in cui qualcosa non funziona e continua a non funzionare. È difficile dare anche una spiegazione logica. È vero, pare che le segnalazioni ci siano state ed è altrettanto vero che da parte di chi le ha ricevute viene detto che sono arrivate solo in parte, o addirittura per nulla".
Il Municipio chiederà dunque un incontro a chi gestisce la palazzina? "A Chiasso è stato fatto così in via Odescalchi e ha dato dei frutti, anche perché il colloquio in casi così è importante. Oggi abbiamo parlato di questo e penso che andremo in quella direzione".
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
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