Cerca e trova immobili
Ticino
Appartamenti a luci rosse, aspettando luglio
Appartamenti a luci rosse, aspettando luglio
Appartamenti a luci rosse, aspettando luglio
Redazione
7 anni fa
Con la nuova legge, che entrerà in vigore quest'estate, la prostituzione sarà maggiormente regolamentata

La problematica della prostituzione illegale nello stabile di Cadenazzo dove lunedì scorso è stata trovata morta una prostituta transessuale brasiliana "era nota da tempo". Secondo le testimonianze di alcuni inquilini del palazzo, raccolte da TeleTicino, sono almeno 5-6 gli appartamenti dove da diversi anni si svolge illegalmente questa attività.

Dal canto suo il Municipio in una nota diffusa ieri ha fatto sapere che sono in corso verifiche puntuali con le autorità competenti e che solo ora, dopo un iter procedurale piuttosto lungo a causa di ricorsi, dispone delle basi legali per intervenire e vietare la prostituzione in determinate zone. Una storia drammatica che riaccende i riflettori sui problemi della prostituzione sparsa nell’anonimato degli appartamenti, a cui si cerca di rispondere anche con la nuova legge che entrerà in vigore il prossimo primo luglio.

“Vi era proprio la necessità di regolamentare anche l’attività negli appartamenti, chiudendo diversi postriboli vi è stato un aumento di questa problematica - ha spiegato Giorgio Galusero, co-relatore del rapporto per la revisione della Legge sulla prostituzione insieme alla collega Amanda Rueckert. “Con questa legge, laddove vi sono appartamenti condivisi o negli stabili dove gli appartamenti adibiti alla prostitizione sono più di uno, l'autorizzazione cantonale sarà obbligatoria”.

Una legge complessa, frutto di 5 anni di lavori commissionali, che tra le altre cose vieta l’attività del meretricio in zone sensibili come scuole, ospedali o fermate dei trasporti pubblici; permette ai comuni di imporre ulteriori restrizioni da piano regolatore e alla polizia di effettuare controlli senza l’autorizzazione di un magistratom disciplina l’imposizione fiscale di chi esercita in un postribolo e tutela le vittime dalla tratta di esseri umani.

Un punto, proprio quest’ultimo, particolarmente atteso. “Abbiamo previsto delle situazioni particolari, dove chi denuncia una situazione di tratta verrà poi protetto dallo Stato con diverse misure” ha concluso Galusero.

Maggiori dettagli nell'edizione di ieri del TG di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata