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Ticino
Appalti Locarno: "Giuseppe Cotti ha fatto bene"
Redazione
13 anni fa
Ecco un giro di voci tra i coordinatori dei partiti delle sezioni locarnesi dopo il blitz della magistratura

“Giuseppe Cotti ha fatto bene. Forse si può discutere sui modi scelti dal municipale PPD per sollevare la questione degli appalti pubblici a Locarno, ma considerato che la faccenda va avanti da un pezzo la denuncia pubblica è stata l’ultima via percorribile”. Così il capogruppo PS in consiglio comunale Pier Mellini commenta la bufera scoppiata dopo il blitz della Magistratura a Palazzo Marcacci. "Già durante la scorsa legislatura", spiega Mellini, "la commissione della gestione aveva chiesto all’esecutivo di pubblicare la lista dei mandati. Ma il Municipio, non si sa perché, ha sempre risposto picche adducendo scuse poco plausibili. Dunque", conclude Mellini, "ben vengano gli attacchi alla diligenza se questi portano maggiore trasparenza". Quanto alla presunta mancata collegialità di Cotti e Giovanacci, Mellini taglia corto: non potevano avvertire i colleghi perché sono legati al segreto istruttorio.

Fermo il commento del coordinatore della Lega Bruno Buzzini che dice: “Condivido pienamente il gesto di Cotti. La questione era pendente da tempo e il Municipio ha sempre rispedito al mittente la richiesta. Il fatto di sollevare pubblicamente il tema ha smosso le acque. Chi sostiene che Cotti e Giovannacci siano stati poco collegiali si sbaglia. La collegialità è mancata per primo a chi in Municipio si è opposto alle richieste dei due municipali di pubblicare la lista dei mandati".

Più mite invece il parere del coordinatore UCD, che si dice chiaramente a favore di una maggiore trasparenza, ma che “non era mica il caso di far intervenire la magistratura”. Bruno Bäriswyl insomma non condivide il gesto di Cotti di sollevare la questione a mezzo stampa. Detto questo, conclude Bariswil, da tempo la commissione chiedeva senza successo la lista dei mandati. Cotti e Giovannacci avrebbero dovuto avvertire i colleghi sulle indagini della Magistratura. Un parere già espresso dal coordinatore del PLR Vittorio Mariotti che dopo le dichiarazioni degli scorsi giorni – quelle sull’attacco alla diligenza, tanto per intenderci - oggi ha deciso di non parlare, come il coordinatore nonché municipale PPD Paolo Caroni.

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