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Ticino
Appalti: "La spesa pubblica può essere ridotta"
Redazione
11 anni fa
In un'interrogazione al Governo, Frapolli fa notare che il Cantone "potrebbe risparmiare fino al 10/15%"

Secondo alcuni parlamentari leghisti la spesa pubblica concernente gli appalti destinati al Cantone "potrebbe essere migliorata". Per questo motivo il deputato Gianmaria Frapolli, primo firmatario, inoltra un'interrogazione all'attenzione del Consiglio di Stato. 

Ad oggi, sottolineano i parlamentari, molti lavori vengono attribuiti a ditte esterne, mentre potrebbero essere eseguiti direttamente dai dipendenti pubblici. Inoltre gli appalti vegono spesso attribuiti tramite degli incarichi diretti, senza passare attraverso un pubblico concorso.

"Esperienze fatte in alcuni comuni ticinesi, ma anche in Svizzera interna", fanno notare gli interroganti, "attestano che si può risparmiare fino al 10/15%. Una misura sembra essere in preparazione, ovvero nel progetto della nuova LCPubb si prevede all’art. 7 cpv.4 la possibilità di chiedere fino a 3 offerte scritte nell’ambito della procedura ad incarico diretto".

Convinti che la spesa pubblica potrebbe essere migliorata modificando la procedura relativa a questi incarichi, gli interroganti chiedono al Consiglio di Stato:

"Se non sia opportuno allestire una banca dati di aziende per distretto a cui appaltare i lavori a rotazione, ovviamente previa valutazione della spesa coordinata tra cantone e comuni. Questo in considerazione anche delle doppie verifiche effettuate per certificare le imprese."

"Se non sia opportuno effettuare, per opere edilizie o di sostituzioni di materiale di qualsiasi tipo, una pianificazione annuale procedendo ad un concorso pubblico, che consenta di ottimizzare le uscite."

"Non è opportuno inserire nel nuovo testo di legge LCPubb, menzionato in precedenza, l’obbligo, e non la possibilità, di richiedere 3 offerte esplorative per le procedure ad incarico diretto senza cadere nella procedura ad invito?"

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