
Tremila mandati circa per una spesa che si aggira attorno ai 90 milioni. Il Caffè pubblica oggi i nomi delle ditte che si sono aggiudicate nel corso del 2009 commesse per importi superiori ai 5mila franchi dai vari dipartimenti e dal Governo: artigiani, società edili, laboratori, imprese di informatica. Favoritismi? Per analizzare la fequenza della distribuzione dei lavori, il settimanale ha deciso oggi di pubblicare sul sito integralmente i dati, su cui nelle prossime settimane dovrà chinarsi la gestione, pur violando la legge sulle commesse.Da una prima radiografia emergono nomi di società che ricorrono spesso, anche fino a quaranta volte. Alcuni con importi modesti, altri con importi da uno o più milioni. Ma anche nomi di deputati ppd e plrt nei consigli di amministrazione di alcune imprese e ditte che hanno ricevuto commesse dallo Stato. Ai vertici della graduatoria per frequenza di mandati, con 44 commesse c’è “Pedrazzini Sa” di Locarno per fornitura olio combustibile per quasi mezzo milione. Cifra analoga per la ditta Argonet, che di mandati ne ha ottenuti lo scorso anno 22, segue la Oikos, 18 mandati per consulenze ambientali. Sul fronte degli importi, stando all'inchiesta del domenicale, spiccano i 2 milioni di franchi, appalto che il Governo ha dato alla ditta Ivano Massera Deval di Biasca, per la realizzazione di una nuova stalla. Con più di mille mandati per una decina di milioni, è la Logistica tra commesse edili, forniture e prestazioni di servizi a fare la parte del leone. Un’ottantina le commesse assegnate dalla divisione costruzioni, la più consistente è una fornitura da 90mila franchi per un’atrezzatura di caricamento del sale, assegnata alla ditta grigionese Boschung Marcel Ag;?mentre per frequenza, con sette mandati c’è Edgardo Pollini di Cavigliano per delimitazioni in pietra naturale per 200mila franchi circa.
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