
Weekend dell’Immacolata. Un momento molto atteso dai lavoratori, che hanno la possibilità di prendersi alcuni giorni di ferie, ma non solo. Questo finesettimana di aperture straordinarie dei negozi ticinesi permette infatti ai tanti commercianti di tastare il polso della situazione e di vedere l’attitudine allo shopping della popolazione in vista del Natale. Ma qual è il bilancio di queste giornate? Ticinonews ne ha parlato con i responsabili di categoria. “È un weekend atteso. Noi commercianti sappiamo che è dopo l’Immacolata che tutto si mette in moto”, afferma ai microfoni di Ticinonews Lorenza Sommaruga, presidente di Federcomemrcio. “È partito un po’ sottotono, ma l’affluenza è buona. Il Natale è sempre qualcosa di particolare”.
I problemi da affrontare
Secondo Somamruga, a incidere sulla tiepida affluenza della popolazione è il cambio di passo tra Natale 2021 e 2022. L’anno scorso l’onda lunga della pandemia e le ultime restrizioni vigenti avevano favorito l’acquisto locale, che quest’anno sembra fare meno presa. Ben più grave invece l’impatto della crisi internazionale sul costo delle materie prime e sulla reperibilità dei prodotti. “I nostri fornitori fanno fatica, perché non trovano il materiale e produrre diventa ulteriormente caro”, prosegue Sommaruga. “Ci sono vari fattori che impediscono a noi commercianti di ricevere la merce ordinata. Io, ad esempio, l’ho sentito molto per quanto concerne il cristallo: vetri, bicchieri, brocche, caraffe. Tre ditte europee molto importanti non hanno fornito”.
Difficoltà condivise
Il trend descritto in precedenza pare essere generalizzato e condiviso da almeno altri due poli ticinesi. “Purtroppo da noi le cose non stanno andando bene. Nel Bellinzonese manca la richiesta; ho il negozio pieno di merce ma non c’è gente”, spiega Claudia Pagliari, presidente della società dei commercianti della regione. “Una cosa del genere non l’ho mai vista. Gli altri anni si aspettava l’ultimo momento, ma molti esercenti hanno l’impressione che quest’anno rimarrà sottotono”. Acquistare online o oltreconfine, inoltre, “sta diventando un boomerang molto pericoloso per i piccoli commerci svizzeri”. Anche nel Mendrisiotto il weekend è sottotono e con poca gente, dice Carlo Coen, presidente della società commercianti del Mendrisiotto, “compensato però dall’ottimo successo riscontrato nella giornata dell’Immacolata, grazie al mercatino natalizio di forte richiamo”.
Il servizio andato in onda ieri sera nel corso di Ticinonews:

