Aperture: “Servono misure di depistaggio”
Il presidente dell’Ordine dei medici Franco Denti possibilista su alcuni allentamenti, ma ritiene che servono piani precisi. Inoltre serve un “piano marshall” per rilanciare l’economia
di teleticino/ls
Aperture: “Servono misure di depistaggio”

In Svizzera si pensa già ai futuri allentamenti in vista del 28 febbraio, quando “scadranno” le attuali restrizioni. Da una parte l’economia chiede la riapertura delle attività dal primo marzo. Anche il Consiglio di Stato ha scritto a Berna, chiedendo di tenere in considerazione la stanchezza della popolazione per quanto riguarda le misure. Dall’altro ci sono gli esperti sanitari che sono più propensi al mantenimento delle misure a causa della presenza delle varianti che fanno raddoppiare i casi positivi. Teleticino ha interpellato il presidendete dell’Ordine dei medici Franco Denti per un suo parere. “Prendo atto del comportamento esemplare dei ticinesi in queste settimane di confinamento. Questo è un dato positivo” esordisce Denti. “Gli ospedali sono ancora perturbati (attualmente sono 93 i pazienti ospedalizzati, ndr), ma c’è spazio per quelle patologie che abbiamo dimenticato nei mesi scorsi. Il problema riguarda il futuro, con le varianti che ci danno incertezza. Sappiamo che la variante inglese, quella studiata meglio, tende a far raddoppiare i casi in breve tempo. Cito un dato: il 21 gennaio c’erano 94 casi positivi di variante inglese su 100mila abitanti, neanche un mese dopo i casi sono 266, è più che un raddoppio. Un dato che preoccupa, ma non vuol dire che non possiamo pensare a qualcosa di diverso”.

Si possono quindi allentare le misure o bisogna continuare con le chiusure?
“Dipende da cosa accadrà”, risponde Denti. “Il grafico mostrato dagli esperti della Confederazione porta al mese di marzo. È importante tenere alta la guardia, ma anche cominciare a pensare a qualche misura di allentamento, ma questa dovrà essere accompagnata da un depistaggio rapido e immediato della diagnosi: quindi test di massa e misure di accompagnamento. Abbiamo tempo per farlo, ma dobbiamo cominciare a farlo adesso. Si chiede ancora un po’ di pazienza ai ticinesi: fino al mese di marzo andiamo avanti con la campagna massiccia delle vaccinazioni e, come detto, sarà importante studiare progetti per gli allentamenti, accompagnati da misure di depistaggio del virus sul territorio”.

Le previsioni per il futuro
La previsione di Denti effettuata la scorsa primavera, in pieno lockdown, si è avverata: in estate sono diminuiti i contagi e si era ritornati a maggiori libertà. Qual è la sua prospettiva per il futuro? “Non sono il mago Otelma, ma credo che se le cose continuano ad andare bene a inizio estate potremo avere una vita diversa. Dipende naturalmente dalle variabili e speriamo che si potrà proseguire a buon ritmo con la campagna di vaccinazione e con l’approvvigionamento delle dosi. Ma sono fiducioso per il futuro”.
Infine Denti, riferendosi all’economia, cita una famosa frase di Mario Draghi (”whatever it takes”), pronunciata quando si trattava di salvare l’euro. “Chiederei al Consiglio federale di aprire e fare un piano marshall ‘a qualsiasi costo’ per il rilancio dell’economia svizzera, così che gli sforzi dei ticinesi e della sanità siano ripagati da un futuro meno incerto di quello che ci regala la pandemia”.

Loading the player...
  • 1