
Il DFE ha presentato oggi la nuova legge sull’apertura dei negozi. Quella attuale, ricordiamo, risale al 1964. Queste le novità: introduzione dell'orario di apertura alle 6.00 del mattino e chiusura alle 19.00 durante la settimana, alle 18.00 il sabato e alle 21.00 il giovedì. Secondo il DFE questa è una legge più uniforme, che tiene in considerazione la realtà degli altri cantoni svizzeri e delle zone italiane di confine. La legge limita inoltre le deroghe dipartimentali soggette ad autorizzazione a due sole fattispecie. In occasione di manifestazioni culturali, sportive, ricorrenze e anniversari. E all’apertura dei negozi oltre frontiera. Le prime reazioniLa parte sindacale si dice già sin d’ora insoddisfatta per la proposta di legge. E Nando Ceruso dell’OCST già lancia il referendum: “Si è tenuto conto solo della grande distribuzione”. Possibilità che UNIA, ha confermato Enrico Borelli, intende valutare attentamente. Insoddisfazione anche per Enzo Lucibello dell’Associazione dei distributori ticinesi (DISTI): “Sono scontento di questo progetto perché non si è fatto altro che regolarizzare una situazione che è già in vigore. E non si è tenuto conto della possibilità di tenere aperto in settimana fino alle 20.00”. Alberto Menasche della Federcommercio è invece tiepidamente soddisfatto: "La regolamentazione di una situazione di deroga è di per sé positiva".La proposta del DFE va ora in consultazione presso le varie parti interessate fino al 26 di novembre.
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