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Ticino
Aperture negozi, è bagarre
Redazione
12 anni fa
Caos generale in Gran Consiglio, oggi pomeriggio. Dopo mille colpi di scena, ha prevalso il rinvio

Erano attesi fuoco e fiamme, durante la discussione sulla modifica della Legge sull'apertura dei negozi, oggi in Gran Consiglio. Una legge che vuole concedere mezz'ora supplementare durante la settimana (fino alle 19) e la chiusura alle 18.30 il sabato.

E l'ambiente si sta rivelando ancora più surriscaldato del previsto, tanto che il termine "bagarre" non appare per nulla usurpato.

Al momento in Parlamento c'è il caos totale.

Il PPD ha dapprima chiesto il rinvio per approfondimento. A detta dei popolari democratici la nuova legge andrebbe infatti ancorata ai contratti collettivi.

La Lega ha poi chiesto cinque minuti di pausa per decidere se schierarsi per il rinvio o meno.

A questo punto è intervenuto il relatore del rapporto di maggioranza, favorevole alla modifica, Marco Chiesa (UDC). Dicendosi contrario al rinvio, il democentrista ha attaccato i sindacati "interessati solo a far cassa con le quote dei lavoratori".

Il deputato MpS Matteo Pronzini ha quindi preso la parola per difendere i sindacati, ma dai banchi della Lega in moti hanno alzato la voce per cercare di interromperlo.

Il Parlamento è quindi andato in pausa senza sapere cosa sarebbe successo in seguito.

La Lega ha infine deciso di appoggiare il rinvio, mentre il PLR ha ribadito la sua contrarietà.

Il PS si è poi aggiunto a Lega e PPD tra i favorevoli al rinvio. "Finalmente sembra esserci la volontà politica per forzare la mano sui contratti collettivi" ha dichiarato la capogruppo Pelin Kandemir Bordoli.

"Ancorare la normativa sui negozi ad un contratto collettivo nella vendita non è privo di incognite" ha detto, dal canto suo, la consigliera di Stato Laura Sadis. "Il mio consiglio spassionato è: fissate un arco temporale. Altrimenti la tirerete fino alle calende greche. Basta giocare a nascondino."

Un consiglio rimasto inascoltato. Con 44 voti a 31, e 5 astenuti, il Parlamento ha infine deciso di rinviare la discussione sulla modifica della Legge sull'apertura dei negozi.

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