
Unia ha deciso di ricorrere contro le deroghe ai normali orari di apertura dei negozi per due domeniche di ottobre, concesse lo scorso 11 agosto dal Dipartimento delle finanze e dell'economia. E chiede al Consiglio di Stato l'annullamento della decisione e il riconoscimento dell'effetto sospensivo. “Nelle motivazioni del ricorso – si legge in una nota stampa -, Unia ricorda che lo scopo della concessione delle deroghe sugli orari di apertura dei negozi è quello di evitare che alcuni commerci, in precise occasioni, vengano eccessivamente penalizzati a causa del divieto generalizzato e che la legge cantonale non lascia spazio al dipartimento per ‘autorizzare indiscriminatamente’ l’apertura di tutti i negozi su tutto il territorio cantonale”. Nel caso in questione, le due deroghe sono legate alla manifestazione denominata Ticino Emozioni, “che non è certo ancorata alle tradizioni del cantone e che non riveste alcuna importanza particolare, né dal profilo culturale né da quello commerciale”, commenta ancora UNIA. “Quella del DFE va dunque considerata una decisione provocatoria, soprattutto nei confronti del personale della vendita, che solo pochi mesi fa si è espresso in modo chiarissimo contro l'estensione degli orari di apertura dei negozi”.
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