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Ticino
Apertura ai partiti minori, il Gran Consiglio boccia le proposte dell’MPS
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
6 ore fa
Respinte sei iniziative per rafforzare i diritti dei partiti minori. La maggioranza del Parlamento difende le regole attuali

Nessuna apertura ai partiti minori. Il Gran Consiglio ha respinto le sei iniziative parlamentari presentate dall’MPS che miravano ad ampliare diritti e possibilità operative per i deputati non organizzati in gruppo. Con 56 voti favorevoli e 28 contrari è stato approvato il rapporto di maggioranza della Commissione Costituzione e leggi, che chiedeva lo status quo.

Le modifiche richieste

Tra le richieste dell'MPS figuravano la riduzione da 5 a 3 del numero minimo di deputati per costituire un gruppo parlamentare, la possibilità per i non affiliati di assistere alle commissioni senza diritto di parola e l’accesso generalizzato alla documentazione commissionale.

Il dibattito in aula

La maggioranza ha ritenuto inopportuno intervenire senza una revisione complessiva del sistema elettorale. In aula, il relatore Paolo Ortelli (PLR) ha parlato di tentativo di «scardinare poco a poco» le regole vigenti. Di parere opposto la minoranza. Secondo la relatrice Lisa Boscolo (PS), le proposte avrebbero rafforzato la partecipazione democratica. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha infine difeso l’attuale impianto, giudicando ingenerose le critiche al sistema.