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Riva San Vitale
Aperto dal 1951, il Negozietto di Maria prosegue la sua attività
Federico Marino
5 giorni fa
Il negozio della famiglia Origoni resiste: a febbraio ha spento 75 candeline. Un esempio in controtendenza, in un periodo in cui i commerci ticinesi sono sottoposti ad una pressione crescente.

I commercianti ticinesi non vivono un momento semplice. Ci sono però anche esempi che vanno controcorrente, e che sfidano persino lo scorrere dei decenni. È il caso della bottega di paese di Riva San Vitale, che dal 1951 occupa il suo posto nel nucleo - e la volontà è quella di proseguire nell'attività. Ticinonews ha incontrato il proprietario Costantino Origoni per conoscere la storia del Negozietto di Maria. 

L'attività iniziata da Maria, in negozio fino a 94 anni

La storia dell'alimentari parte da lontano. Più precisamente dal 1951, quando Maria - la madre di Costantino - apre l'attività in piazza Valleggio. «Mia mamma ha iniziato con un mezzo di vino, gli zoccoli, le scarpe, poi adagio adagio abbiamo introdotto gli alimentari», ci spiega l'attuale proprietario del negozietto. Maria ha gestito l'attività fino ai 94 anni, per poi tramandarla al figlio una volta andato in pensione. Oggi Costantino ha 80 anni e gli affari proseguono. Il segreto sembra stare nell'instancabilità del proprietario e nel contatto con i clienti: «io li adoro. Il tempo mi vola. C'è sempre gente, chi va, chi viene, c'è talmente tanta gente che non mi accorgo dello scorrere del tempo. Abbiamo clienti del posto e non, giovani, meno giovani. Tanti vengono apposta per fare una chiacchierata», spiega Costantino Origoni. Al negozietto si trovano prodotti alimentari, prodotti per l'igiene, merceria e non solo. A farla da padrone, ci viene detto, sono i prodotti artigianali come salumi, formaggi e - in questo periodo - le colombe pasquali. 

Un osservatorio privilegiato sulla vita del paese

Dopo 75 anni di attività, il Negozietto di Maria è un osservatorio privilegiato da cui osservare i cambiamenti della vita di paese e nel nucleo. «Qui c'era il negozio Pellegrini, che era molto bello. Quello che non avevano lo compravano da noi, andavamo molto d'accordo. Ora è chiuso, ci è spiaciuto», ci racconta Origoni, che ricorda anche forme di commercio a cui difficilmente siamo abituati: «c'era un signore di Ligornetto che passava con un cavallo bianco, bellissimo, con il carretto con la frutta e la verdura». Anche i flussi erano differenti: «una volta c'erano 50-60 persone al giorno, ora ho il mio tran-tran ma la situazione è differente». In ogni caso, nessuna intenzione di chiudere le serrande a breve termine: «mia mamma è rimasta qui fino a 94 anni, se il Signore mi dà la possibilità di stare ancora un po' qua e se ho l'energia che ho adesso, rimango».