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Aperta la caccia ai mozziconi in Svizzera
© stop2drop
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Redazione
3 anni fa
Prende il via oggi in tutto il paese la seconda campagna nazionale di stop2drop per pulire gli spazi pubblici dai resti di sigarette. La piccola Ong vuole raccogliere un milione di mozziconi in soli 15 giorni.

Fumare una sigaretta e gettare senza alcun riguardo quel che resta: è così che il 75% di tutti i mozziconi vanno a finire nell’ambiente, invece di essere smaltiti correttamente. Un grave problema di littering a cui è confrontata la Svizzera, ma che generalmente è accettato e diffuso. Per rendere attenti sui danni che questo semplice gesto può provocare all'ambiente, la piccola ong stop2drop lancia la sua seconda campagna nazionale di caccia ai mozziconi di sigaretta. L'obiettivo è ambizioso per quella che viene definitiva "la più grande operazione di pulizia" in Svizzera: raccogliere in soli 15 giorni, a partire da martedì 9 maggio, un milione di mozziconi.

Un problema per l'ambiente

L'inquinamento provocato dai mozziconi costituisce un problema, rimarca l'associazione. I filtri, non biodegradabili in quanto plastica, contengono migliaia di sostanze tossiche, tra cui anche nicotina e metalli pesanti. Sostanze che vengono trascinate via dalle precipitazioni e che finiscono così per contaminare l'ecosistema. E i mozziconi, una volta finiti a terra, si disgregano molto lentamente, riducendosi col tempo in dannose microplastiche che continuano a inquinare la natura ancora per numerosi anni. Stando all'ong, le autorità comunali spendono ogni anno circa 52 milioni di franchi per ripulire gli spazi pubblici dai resti di sigarette.

Una campagna rivolta a tutti

"Con questa campagna vorremmo spingere la società a riflettere su questo problema. E incoraggiare le persone che fumano a smaltire i loro mozziconi in modo corretto", spiega Markus Dick, direttore di stop2drop. La campagna è rivolta a tutti, fumatori e non.