
Continua la serie nera dei furti in Ticino. Stavolta ad essere derubato, in casa sua, è stato un 90enne di Corso San Gottardo a Chiasso.Il tutto è avvenuto qualche giorno fa. Molto particolare, come anticipa il Corriere del Ticino, la dinamica del furto. L'anziano, al momento di entrare nell'ascensore di casa, è stato affiancato da un giovane che con modi molto gentili gli ha chiesto se le monete per terra fossero le sue. L'anziano gli ha risposto di no. Poi il giovane, una volta rotto il ghiaccio, ha chiesto all'anziano un bicchiere d'acqua. L'anziano gli ha aperto la porta di casa. E una volta dentro casa gli ha mostrato dove tiene gli spiccioli e poi è andato in cucina per prendergli l'acqua. Ebbene, quando è tornato in corridoio, ha trovato il giovane in camera da letto e gli ha chiesto: «Perché è entrato nella stanza?». L'altro ha mormorato una scusa, ha bevuto un bicchiere d'acqua e se ne è andato in fretta. Insospettito, il pensionato è andato a controllare dove teneva la moneta e le banconote. Era tutto sparito. Magro il bottino: una cinquantina di franchi circa. Il pensionato però s'è reso conto di aver corso un grosso rischio.Una rapina, questa di Chiasso, che ha delle caratteristiche simili a quella avvenuta martedì nell'appartamento di un 83enne a Viganello. L'anziano, in quel caso, è stato minacciato con un'arma da taglio da un uomo che si è impossessato di denaro e gioielli ed è fuggito, probabilmente a bordo di uno scooter. Al momento della rapina la moglie dell'uomo era in una stanza dell'appartamento, ma - agghiacciata dalla paura - ha deciso di non intervenire.
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