
Approda in politica il tema dei decessi di anziani soli.
Alla luce dei casi di due anziani rinvenuti senza vita nei loro rispettivi appartamenti a Chiasso (cui si è aggiunto un terzo caso ieri a Minusio), il capogruppo leghista Daniele Caverzasio ha inoltrato oggi al Consiglio di Stato un'interrogazione per chiedere di introdurre delle nuove misure.
"Quello degli anziani soli è un tema difficile da affrontare e da gestire" scrive Caverzasio nell'atto parlamentare firmato pure da Sabrina Aldi, Paolo Sanvido, Michele Guerra, Andrea Zanini, Silvano Bergonzoli, Massimiliano Robbiani, Gianmaria Frapolli, Ivano Lurati, Maruska Ortelli, Amanda Rueckert e Omar Balli. "E ciò malgrado il valido supporto offerto in tal senso, in Canton Ticino, dai Servizi d'assistenza e cura a domicilio d'interesse pubblico (SACD), dai Servizi per l'assistenza e cura a domicilio d'interesse privato (OACD) e, non da ultimo, dalle famiglie."
"Purtroppo, il lavoro svolto dai servizi che operano sul territorio cantonale, quale ad esempio il “Servizio anziani soli” (SAS) dell’Ufficio antenna sociale di Mendrisio (che da 25 anni si occupa, previo accordo con l’anziano solo, di dedicargli una visita mensile), non è sufficiente ad evitare che si verifichino tristi episodi, come quelli poc’anzi citati" prosegue Caverzasio.
"Alla luce di quanto accaduto nella città di confine (che, secondo la “Statistica delle città svizzere 2015” risulta essere la terza più “vecchia” della nazione, con il 9% dei residenti che hanno superato i 79 anni di vita), reputando opportuno approfondire la situazione relativa in particolare ai servizi d’assistenza e cura a domicilio d’interesse pubblico, nonché valutare possibili miglioramenti da adottare in periodi di canicola" Caverzasio pone al Governo le seguenti domande:
"Oltre a diramare uno stato d’allerta, vista l'eccezionalità della situazione, non era forse il caso di attuare una vera e propria campagna di sensibilizzazione e prevenzione, magari in collaborazione con i vari enti preposti sul territorio?"
"Il Governo non ritiene forse necessario ricorrere a speciali misure preventive da applicarsi in tutto il Cantone in caso di allarme canicola e più in generale durante la stagione estiva, quando i famigliari degli anziani che vivono soli al proprio domicilio sono assenti per le vacanze? Se sì, quali?"
"A tal proposito, non ritiene forse indispensabile, durante questo periodo, effettuare, tramite i Servizi d'assistenza e cura a domicilio d'interesse pubblico (SACD) o eventuali altri servizi in collaborazione con i comuni, verifiche quotidiane, mediante visite al domicilio della persona anziana sola o almeno telefonate, per sincerarsi del suo stato di salute?”
"A Lugano gli agenti di quartiere hanno una lista di persone a rischio da "monitorare". Ritiene il CdS che varrebbe la pena invitare altri comuni ad operare in modo analogo (migliorando la collaborazione tra polizie comunali e dicasteri opere sociali)?"
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