
La vicenda dei presunti maltrattamenti compiuti da una 50enne tra il settembre 2008 e il marzo 2011 al Centro degli anziani di Balerna “è un caso isolato”. Lo ha affermato a TeleTicino il medico cantonale Giorgio Merlani che ha voluto precisare come l’evento sia un’eccezionalità.
“Vale la pena ricordare che in Ticino sono 4'250 le persone che risiedono in case per anziani e questa è la seconda segnalazione che riceviamo da quando sono medico cantonale. Ovviamente migliorare si può sempre. Abbiamo diversi livelli per combattere il maltrattamento: Il primo è relativo alla formazione e alla motivazione del personale. Bisogna dare le condizioni perché il personale possa operare al meglio. In seguito c’è una vigilanza attiva da parte nostra in cui vengono controllate le condizioni del personale e chi ci siano le infrastrutture adeguate. Infine c’è una vigilanza reattiva in cui chi non agisce professionalmente può essere oggetto di sanzioni di tipo amministrativo, che vanno dall’ammonimento al ritiro della possibilità di lavorare fino alla segnalazione del ministero pubblico.”
“Non bisogna comunque creare il panico – conclude Merlani – il rischio zero non esiste. Non si può escluderlo in maniera assoluta, perché eventi legati ai singoli operatori possono capitare. Se così non fosse, se fossimo sempre sicuri, i rischi potrebbero essere ben più gravi. Ma così teniamo la guardia sempre alta.”
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