
Il gruppo PS in Consiglio comunale di Locarno, prima firmataria Rosanna Camponovo-Canetti, ha inoltrato un'interrogazione al Municipio per chiedere lumi sulle difficoltà che gli anziani riscontrano nella raccolta di rifiuti, in particolare per recarsi agli eco-centri. Questo considerando il fatto che il servizio di trasporti pubblici in alcuni quartieri non sempre è efficiente (dai biglietti costosi, alle corse poco frequenti o inesistenti in alcune zone nei pressi dei punti di raccolta), che non tutti hanno qualcuno a disposizione negli orari di apertura degli eco-centri, che non tutti accedono facilmente alle informazioni online o che le comunicazioni cartacee relative alla corretta separazione e raccolta dei rifiuti sono di difficile lettura e comprensione per alcuni.
"Le persone anziane o con difficoltà motorie e/o portatrici di handicap, faticano a trasportare e a gettare i sacchi dei rifiuti nei contenitori interrati, anche se vicini alla loro abitazione" rileva il PS nell'atto parlamentare. "Inoltre l’ubicazione, con accessi spesso difficoltosi, dall’apertura scomoda e/o situata troppo in alto per chi ad es. utilizza un qualsiasi mezzo ausiliario, rende il tutto più complicato causando disordine e danni alle infrastrutture. Immaginiamoci il disagio e le difficoltà, quando le stesse persone devono recarsi all’eco- centro o all’eco-punto!
"Dopo aver osservato, ascoltato la voce dei diretti interessati, preso atto di cosa viene fatto in altri comuni, riletto l’intervento del 28 maggio in CC, del capo dicastero on. Bruno Buzzini, abbiamo concluso che i disagi riscontrati sono troppi per una città che vuole essere amica degli anziani" sottolinea il PS.
Per questi motivi i consiglieri comunale socialisti sottopongono le seguenti domande all'Esecutivo:
1. È a conoscenza di persone con le difficoltà sopraelencate?2. Se sì, quali misure ha adottato finora per aiutare queste persone?3. Quali servizi vengono loro attualmente offerti? Esistono trattamenti di favore, facilitazioni, aiuti concreti? Se sì, quali e a che condizioni?4. In caso contrario, ha già in programma una soluzione per risolvere questo tipo di situazione? Se sì, quale?5. Sarebbe possibile l’attivazione di un servizio porta a porta di raccolta di rifiuti riciclabili ed ingombranti?6. Sarebbe possibile creare un punto di scambio/raccolta di oggetti in buono stato riutilizzabili (che attualmente vengono distrutti) coinvolgendo associazioni senza scopo di lucro, come già avviene in altri comuni?7. Sarebbe realizzabile un progetto d’inserimento lavorativo, d’integrazione sociale per persone escluse dal mercato del lavoro, creando posti di lavoro per svolgere questi servizi, ad es. sul modello ideato da AREA a Bellinzona, denominato BelliGreen?8. A quando la prevista campagna informativa per tutta la popolazione nell’ambito delle misure accompagnatorie all’introduzione del nuovo regolamento e per agevolare il riconoscimento della tipologia di rifiuto da smaltire?9. Sono in numero sufficiente le benne, i raccoglitori messi a disposizione oggi nei diversi eco-punti di raccolta sparsi in città?
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