Ticino
Antidroga, più arresti e sequestri di eroina e marijuana in un anno
©Chiara Zocchetti
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Redazione
19 giorni fa
Le manette nel 2023 sono scattate per 96 persone, a fronte delle 79 dell'anno precedente. A livello di sequestri, la quantità di eroina è passata da 2.3 kg a 9.9, mentre quella di marijuana da 54.9 a 150.5 chili.

17 arresti in più, oltre ad un aumento di un quintale per quanto riguarda i sequestri di marijuana e di 7.3 chili per quanto riguarda l'eroina. Sono i dati che emergono dal bilancio 2023 della Sezione antidroga (Sad) della Polizia cantonale. 

Arresti in aumento

Gli arresti, come, scritto, sono passati da 79 a 96 in un anno. Cifre che "non sono da ricondurre a una recrudescenza dello spaccio di sostanze stupefacenti, bensì a una normale fluttuazione scaturita dalle varie attività", viene specificato, ricordando che nel 2023 la Sad ha condotto numerose inchieste e investigazioni, con il coinvolgimento delle diverse antenne attive sul territorio cantonale (Chiasso, Lugano, Bellinzona e Locarno) e la collaborazione degli agenti delle polizie comunali.

Sostanze sequestrate

A livello di sostanze, nel 2023 sono stati sequestrati 150.5 chili di marijuana (54.9 nel 2022), 34.9 chili di hashish (141.4), 28.2 chili di cocaina (27.2), 9.9 chili di eroina (2.3), 173 grammi di anfetamina (572),150 grammi di ecstasy (125), 42 grammi di Lsd (102), 39 grammi di metamfetamina (23), 13 grammi di ketamina (136), nonché 472 piante di canapa (1'461). Le persone denunciate per reati concernenti la Legge federale sugli stupefacenti sono state 1'086 (1'222 nel 2022), 129 delle quali minorenni (156). Si sono contati inoltre 9 decessi dovuti a overdose (11). Le attività investigative hanno portato a sequestri rilevanti di denaro provento del narcotraffico, con somme che ammontano a circa 285'000 franchi e 177'000 euro.

Consumo, il quadro della situazione

Lo scorso anno, si legge nel comunicato stampa, la situazione legata al consumo di sostanze stupefacenti in Ticino "è stata sostanzialmente in linea con quella nazionale e analoga all’anno precedente". La sostanza più consumata resta la cannabis, seguita da cocaina ed eroina. L'attività della Sad "non ha evidenziato particolari sviluppi nel panorama dello spaccio di sostanze stupefacenti, sebbene a livello cantonale vi sia un continuo e attento monitoraggio nell'evoluzione di alcune tendenze, come ad esempio lo spaccio e il consumo di crack – che per ora tocca in maniera importante solo alcuni altri Cantoni – e fenomeni che interessano soprattutto le fasce più giovani della popolazione".

Chi ha in mano lo spaccio

Nel corso del 2023 in Ticino "non sono stati evidenziati cambiamenti significativi nelle dinamiche dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti rispetto a periodi precedenti. Tuttavia sono emerse conferme di fenomeni già identificati negli ultimi anni: in particolare, si è nuovamente osservato un consolidamento delle abitudini delle organizzazioni gestite da cittadini albanesi, che al momento detengono il quasi monopolio dello spaccio sul territorio cantonale". Queste organizzazioni "indicano una strategia di suddivisione delle forze su due mercati distinti: lo spaccio di eroina e lo spaccio di cocaina".

Crack, "nessun incremento importante"

Per quanto concerne il crack, lo scorso anno la Sezione antidroga "non ha riscontrato un incremento importante del consumo e dello spaccio di questa sostanza derivata dalla sintesi della cocaina in polvere, la cui base debole la rende più pura e, di riflesso, aumenta notevolmente gli effetti su chi ne fa uso. Nel nostro Cantone le inchieste hanno condotto principalmente a sequestri di piccole quantità destinate al consumo locale, fatto che sottolinea la mancanza di traffici significativi di crack già pronto per l'uso e che si differenzia così dalle principali sostanze stupefacenti intercettate, come la “classica” cocaina. Allo stato attuale risulta evidente che i mercati ticinesi si differenziano da quelli romandi, soprattutto da Ginevra dove invece se n’è costatato un importante aumento, e che gli stessi siano verosimilmente gestiti da organizzazioni distinte. In questo particolare contesto la SAD rimane all'erta e continua a monitorare attentamente il fenomeno".

Giovani e consumo di medicinali

Le segnalazioni relative al consumo di medicinali da parte di giovani e adolescenti mostrano una certa continuità per quanto riguarda il 2023. In particolare, scrive la Polizia cantonale, "è emerso che l’assunzione delle 'purple drank' (o "lean"), una miscela di sciroppi per la tosse contenenti codeina e bevande dolci gassate, rimane in linea con l’andamento osservato negli ultimi anni". Questa pratica "continua a riflettere una tendenza tra i giovani a ricercare esperienze psicotrope in maniera relativamente accessibile e poco costosa". Sempre tra i giovani, "si è confermata una tendenza già osservata in anni precedenti, ovvero il ricorso a sostanze sintetiche, come ad esempio le NPS (New Psychoactive Substances). I giovani in particolare si procurano queste sostanze, prevalentemente destinate al consumo personale, talvolta senza conoscerne la reale composizione e la conseguente pericolosità. In tal senso, la SAD rimane vigile e consapevole dell'importanza di monitorare attentamente l'evolversi di queste pratiche, specialmente considerando il coinvolgimento di minorenni e giovani adulti. La collaborazione con istituzioni educative e organizzazioni locali è fondamentale per sensibilizzare la comunità e implementare misure preventive e repressive mirate".

Prevenzione

Anche nell’anno appena trascorso, conclude la Polizia cantonale, "non è stato tralasciato l’aspetto della prevenzione, soprattutto nelle scuole, allo scopo di sensibilizzare i più giovani sui pericoli derivanti dal consumo di sostanze stupefacenti".