
Antenne di telefonia, c’è il regolamento. Dopo mesi, ricorsi e opposizioni e migliaia di firme e lettere all’indirizzo di Claudio Zali, il Dipartimento del territorio ha deciso come intenderà regolare la costruzione di nuove antenne, optando per il cosiddetto modello a “cascata”.
Questo modello prevede che si prediligano zone non abitate per la costruzione di antenne di telefonia mobile. Questo non vuol dire che le antenne non sorgeranno più vicino a case e palazzi, ma nell’impossibilità di costruire in zone industriali o commerciali, l’operatore di telefonia potrà avvicinarsi progressivamente al centro abitato e d’accordo con l’autorità comunale edificare la propria antenna.
La chiave insomma, deve essere il dialogo ci spiega il direttore del Dipartimento del Territorio, Claudio Zali. Ma se in un lasso di tempo di tre mesi non si dovesse trovare una soluzione condivisa, l'antenna non verrà posata. Dopo lunghe trattative con la controparte, in questo caso Swisscom che proponeva un modello alternativo, alla fine ha prevalso la posizione del Dipartimento del Territorio. Ma la modifica del regolamento, secondo Zali, non sfavorirà gli operatori di telefonia.Una presa di posizione delle compagnie di telefonia è attesa per i prossimi giorni.
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