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Ticino
"Annuncio di lavoro da speculazione per frontalieri"
"Annuncio di lavoro da speculazione per frontalieri"
"Annuncio di lavoro da speculazione per frontalieri"
Redazione
8 anni fa
Il presidente dell'UDC Piero Marchesi si scaglia contro un'azienda luganese: "Stipendio lombardo, non ticinese"

Al presidente dell'UDC ticinese Piero Marchesi proprio non è andato giù l'ennesimo annuncio di lavoro 'al ribasso' pubblicato sui portali specializzati. Un questo caso la figura professionale cercata da un’azienda di Lugano è un contabile e responsabile risorse umane con esperienza, conoscenza delle lingue e con diplomi di studio.

Il contratto prevede 45 ore settimanali di lavoro per uno stipendio lordo di 3'000 franchi. "L’annuncio di lavoro non è a Milano, non è in Europa, ma in Svizzera. A Lugano - tuona Marchesi su Facebook - Lo pubblica un’azienda internazionale che tra i valori aziendali cita “Place of work whit friendly atmosphere”, in pratica un posto di lavoro in ambiente amichevole. Sarà anche vero, ma lo stipendio è lombardo e non ticinese".

Il pensiero del presidente democentrista corre "al 9 febbraio e alla non applicazione di Prima i Nostri", che non impediscono questi annunci per soli frontalieri. Il j'accuse, lo avrete intuito, è rivolto "a PS, PLR, PPD, I Verdi, MPS e co". 

"Questo è l’esempio che dimostra che anche con il salario minimo non impediremmo annunci così scandalosi. Anche se si fissasse il salario minimo a 4'000 franchi, per questo profilo l’azienda in questione risparmierebbe almeno 2'000 franchi dal giusto stipendio". Pertanto, secondo Marchesi, "l’unica soluzione è tornare alla preferenza indigena e meglio ancora, pure ai contingenti: fino all’inizio degli anni 2000, quando ancora erano in vigore questi due freni all’immigrazione sconsiderata, in Ticino non c’erano questi problemi. I partiti storici e la sinistra però vogliono la libera circolazione, hanno impedito l’applicazione della volontà popolare e questo è l’inevitabile risultato".

"Il popolo può però fortunatamente mettere una pezza alle inadempienze dei partiti storici votando Si il prossimo 25 novembre all’Iniziativa “Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)”. Così non ci saranno più scuse e la preferenza indigena, i contingenti e i tetti massimi potranno finalmente venir reintrodotti e impedire annunci scandalosi da parte di aziende che in Ticino sono venute principalmente per speculare", conclude Marchesi. La campagna elettorale in vista del 25 novembre è ufficialmente iniziata.

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