
Sono passati ormai quasi cinque anni da quando Arno Garatti venne ucciso nel suo appartamento di Daro dal figlio di sua moglie Mitra Djordjevic.
La donna è stata ritenuta la mandante del delitto ed è stata condannata all'ergastolo, come stabilito definitivamente durante lo scorso mese di maggio dal Tribunale federale.
Ma, come evidenziano i quotidiani ticinesi di oggi, la coppia risulta ancora sposata.
La famiglia della vittima ha quindi avviato una causa in ambito civile alla Pretura di Bellinzona, tramite l'avvocato Cesare Lepori, chiedendo l'annullamento del matrimonio.
Il pretore Marco Ambrosini ha quindi ora dato 30 giorni di tempo alla donna per rispondere, anche se lei molto difficilmente lo farà. Era infatti fuggita in Serbia nel 2013, dopo essere stata assolta in primo grado e da allora si è resa irreperibile. Anche il suo legale Pietro Pellegrini ha già più volte affermato di non riuscire ad avere contatti con lei.
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