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Ticino
Animalisti in guerra contro il latte
Redazione
12 anni fa
La giornata di promozione del latte nelle scuole è andata di traverso a Offensiva animalista, che interroga Bertoli

Il latte promosso nelle scuole ticinesi due giorni fa non è andato giù a tutti. Offensiva animalista ha inviato oggi all’indirizzo del DECS e del suo direttore Manuele Bertoli una lettera dai toni piuttosto inaciditi che condanna la promozione fatta dal dipartimento.

I membri di Offensiva animalisti iniziano elencando i danni che provocherebbero il latte ed i prodotti caseari : "Le intolleranze e i danni salutistici di questo alimento sono ormai difficili da nascondere – scrivono i membri di Offensiva animalista - I Paesi con il più alto consumo di prodotti caseari sono infatti anche quelli in cui si riscontra la percentuale più alta di casi di osteoporosi, cancro alla prostata, diabete e la lista sarebbe ancora lunga, tanto che sempre più medici ne sconsigliano l'assunzione in qualsiasi stadio di età."

Ma a lasciare perplessi i membri del gruppo è il fatto che il servizio pubblico si sia messo a disposizione dell’industria del latte: "Un altro fattore che mi lascia perplesso è vedere un servizio pubblico come lo è la scuola mettersi a disposizione di un'industria per propagandare ed incentivare il consumo di un proprio prodotto. Soprattutto considerando che il funzionamento del mercato non dovrebbe essere un mistero, per il vostro Dipartimento: se ci sono danni per la salute e l'ambiente è normale che la domanda del prodotto cali, a favore di altri prodotti più sani."

L’indignazione si trasforma in una serie di domande all’indirizzo di Manuele Bertoli:

1. Il Cantone deve sopportare delle spese ai danni dei propri contribuenti per questa giornata di promozione del latte?2. Il Cantone riceve dei soldi dall'industria casearia per permettere che un loro prodotto venga promosso nelle scuole?3. Se si, dobbiamo pensare che basti pagare un contributo allo Stato per poter promuovere un proprio prodotto nelle scuole?4. Come vengono protetti da questa promozione gli allievi con intolleranze o vegani?5. È compito della scuola e dello Stato promuovere un prodotto eliminato da sempre più persone a cui ha causato svariati problemi di salute?6. È compito della scuola e dello Stato promuovere un alimento le cui proprietà salutistiche sono sempre più messe a dura prova da ricerche scientifiche e i cui danni alla salute sono sempre più difficile da nascondere?7. Non vedete una netta contraddizione nel mandare sempre più spesso la popolazione a votare riguardo a temi di riduzione dei costi della salute e poi promuovere nelle scuole un alimento sempre più controverso a livello salutistico?8. Vengono altresì spiegati i problemi e i pericoli che questo tipo di alimenti causano, soprattutto se assunti regolarmente fin dallo svezzamento?

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