
Nonostante il Consiglio di Stato abbia bocciato la sua prima istanza (vedi articoli suggeriti), la deputata Tamara Merlo (Verdi) non intende arrendersi all'esito delle urne del 12 febbraio scorso, quando per sole 35 schede di differenza il popolo ticinese ha bocciato l'iniziativa di Sabrina Aldi (Lega) che chiedeva di ancorare il principio della protezione giuridica degli animali nella Costituzione cantonale.
Sabato, come anticipato da La Regione, Merlo ha infatti inoltrato un secondo atto per chiedere il riconteggio delle schede. Si tratta in questo caso di un ricorso al Gran Consiglio.
"L'ho presentato dopo che, fra l'altro, il governo non ha preso in considerazione una mia precedente analoga istanza" ha dichiarato la deputata ecologista al quotidiano bellinzonese. La promotrice dell'iniziativa, Sabrina Aldi, aveva invece dal canto suo subito dichiarato di accettare il risultato delle urne e di non voler chiedere il riconteggio delle schede, procedura che sarebbe una prima nella storia del nostro Cantone.
A chinarsi sul ricorso di Merlo saranno quindi ora dapprima la Commissione petizione del Gran Consiglio e in un secondo tempo l'intero Parlamento.
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