
Nipote e braccio destro di un invecchiato Michael Corleone ne "Il Padrino III", ma non solo. Il Vincent Mancini - che si invaghirà della cugina Mary - nella pellicola che chiude la saga diretta da Francis Ford Coppola si è anche bagnato con la pioggia sporca insieme al detective Michael Douglas ("Black Rain"), di cui era il collega Charlie Vincent.
È stato nel cast de "Gli Intoccabili" di Brian De Palma (il giovane poliziotto italo-americano George Stone) e ha fatto il suo gioco in "Oceans' Eleven" e sequels (il milionario Terry Benedict).
Ma l'attore cubano Andy Garcia - naturalizzato statunitense - si è pure... colorato di rosa, nel romantico lungometraggio "Amarsi": Michael Green, marito dell'alcolista Meg Ryan.
Quasi impossibile condensarne la grandezza della filmografia in poche righe: in Piazza Grande, stasera, a ritirare il premio "Leopard Club Award" è stato infatti un attore con la a maiuscola, campione di simpatia e gentilezza che - dopo avere fatto felice gli appassionati coi suoi autografi - ha assistito alla proiezione tra la gente, insieme alla moglie.
"Ho preso sul serio la mia carriera ed è con altrettanta serietà che accolgo questo premio" ha dichiarato uno spettinato Andy Garcia dopo il personalissimo show della finta caduta del premio.
I film di serata? "Der Staat gegen Fritz Bauer" di Lars Kraume e "Southpaw" di Antoine Fuqua, come una partita del Mundial di celluloide tra Germania e Stati Uniti.
Da una pellicola che si snoda tra segreti di stato e persecuzione degli ebrei al lungometraggio con Jake Gyllenhaal sulla boxe, ma vista da un'angolatura diversa.
CaSco
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