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Ticino
"Andare a fare i frontalieri? Follia, si sta meglio in Ticino"
"Andare a fare i frontalieri? Follia, si sta meglio in Ticino"
"Andare a fare i frontalieri? Follia, si sta meglio in Ticino"
Redazione
8 anni fa
Stefano Tonini risponde a Giovanni Albertini, che sosteneva di trasferirsi in Italia per fare il frontaliere: "Sono assurdità"

Ha scatenato la reazione del web, e non solo, il post di Giovanni Albertini, consigliere comunale PPD di Lugano, il quale sosteneva che avrebbe valutato di continuare a lavorare a Lugano, dove è fisioterapista presso l'EOC, ma allo stesso tempo di andare a vivere nella vicina Italia per fare il frontaliere. Una provocazione che, secondo il giovane pipidino, vuole denunciare il costo della vita in continuo aumento in Ticino. 

Diversi media, ticinesi e italiani, hanno riportato le dichiarazioni di Albertini, correlate dalle storie di altri ticinesi che vogliono fare lo stesso percorso. "Ma forse non si rendono conto dell'assurdità di una mossa del genere. - redarguisce Stefano Tonini, consigliere comunale Lega a Chiasso - L'Italia avrà anche un costo della vita all'apparenza più attraente, ma non bisogna farsi attirare dagli specchietti per allodole. In Ticino si sta ancora meglio. E mi stupisco che un rappresentante politico ticinese sostenga il contrario".

Come mai?I servizi che offre il Ticino non sono paragonabili a quelli che offre l'Italia. Qui paghiamo tasse tutto sommato eque e riceviamo in cambio sicurezza, pulizia, infrastrutture funzionanti e un'amministrazione pubblica che ancora ti ascolta. Avete mai provato a contattare le amministrazioni italiane? Ecco... E poi in Svizzera è strutturato un sistema di assistenza sociale che permette, tranne alcuni casi ma infinitamente inferiori a quelli che si possono riscontrare in Italia, a tutti di vivere in maniera dignitosa. Sono convinto che se i frontalieri ticinesi sapessero di perdere il diritto alla disoccupazione svizzera per ritrovarsi con l'assistenza italiana tornerebbero di corsa in Ticino, soprattutto visti i giochetti che ha fatto l'Inps negli ultimi anni ai disoccupati frontalieri. Così però è troppo facile: ricevere lo stipendio ticinese per vivere in Italia senza rinunciare ai servizi garantiti ai cittadini svizzeri...

Albertini però parla di costi per gli affitti, per la cassa malati, per le assicurazioni e per il costo della spesa in generale in continuo aumento.Rispondo punto per punto: gli affitti sono cari, ma dipende anche cosa cerchi. E non è scontato che in Italia gli affitti siano necessariamente più convenienti, senza considerare che poi a quelle spese bisogna aggiungere il costo della benzina utilizzata nelle interminabili ore di coda e lo stesso tempo perso trascorso in auto, che non ha valore. La cassa malati è innegabilmente un fattore nelle economie domestiche: certo, se i partiti storici non avessero osteggiato la cassa malati unica magari oggi avremmo frenato questo continuo aumento. Per quanto riguarda le assicurazioni, non è vero che quelle italiane sono più vantaggiose. Senza considerare il fatto che, quando poi ce n'è bisogno, la professionalità delle assicurazioni svizzere nei confronti dei clienti ha pochi eguali in Europa. La spesa in alcuni casi, ricordandoci comunque che andrebbe tutto proporzionato agli stipendi che guadagniamo in Svizzera, è effettivamente più cara che in Italia: facendo però la spesa con attenzione questa differenza di prezzo viene comunque sensibilmente affievolita e non è comunque un motivo sufficentemente valido per andare a trasferirsi e fare i frontalieri. Ripeto, si sta indiscutibilmente meglio in Ticino. E continuo a pensare che chi si mette a disposizione per la cosa pubblica anziché invitare a cambiare paese debba essere il primo ad affrontare e cercare di risolvere i problemi che causano malessere nella cittadinanza. Quello che nel mio piccolo cerco di fare quotidianamente.

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