
Un'altra lettera è partita ieri da Scudellate all'indirizzo delle autorità cantonali e comunali, per chiedere l'annullamento della decisione di alloggiare una ventina di richiedenti l'asilo, tutti maschi, nell'ostello del paese.
Dopo la missiva inviata da un'abitante 70enne (vedi articoli suggeriti), anche in questo secondo caso l'autrice è una donna, la quale ieri, dopo aver letto la notizia dell'arrivo degli asilanti sul Corriere del Ticino, è andata su tutte le furie.
Infatti la comunicazione che gli abitanti di Scudellate avevano ricevuto un mesetto fa dalle autorità parlava dell'arrivo di un gruppo di ragazzi eritrei tra i 12 e i 17 anni. "Cosa che già faceva storcere il naso a buona parte della popolazione, sebbene fosse solo un'ipotesi" scrive la donna.
Ieri però la popolazione ha scoperto attraverso i media che in realtà il progetto è indirizzato a uomini adulti tra i 18 e i 30 anni e che verrà realizzato in brevissimo tempo.
"Non si può mandare un avviso, cambiare poi i progetti annunciati e fregarsene completamente di avvisare dei cambiamenti" scrive la donna nella sua lettera, prima di presentare ben 12 obiezioni all'arrivo degli asilanti nel suo paese.
Obiezioni che vanno dalla carenza di servizi igienici nell'ostello, al rischio di contrabbando data la vicinanza di Scudellate con la frontiera italiana, fino alla domanda su cosa potranno mai fare questi uomini per trascorrere la giornata in un paesino che a livello di svago non propone proprio nulla, a parte l'osteria.
Anche questa seconda lettera si conclude con la richiesta alle autorità comunali e cantonali di rivedere la propria decisione e annullare l'arrivo degli asilanti in paese. Staremo a vedere se avrà successo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

