
Con l'inizio della scuola tutti si aspettavano di vedere Ewolo e i suoi famosi panini a Vezia. E invece dell'allegro truck giallo nemmeno l'ombra. Eppure tutti i problemi sembrano essere alle spalle, con il Municipio del comune luganese che gli aveva concesso la licenza edilizia per esercitare la vendita nel paese e il Consiglio parrocchiale che aveva ritirato la propria opposizione al progetto.
Cos'è successo? Lo chiediamo direttamente al 40enne congolese che spiega: "Per cominciare la mia attività il Comune, giustamente, ha richiesto alcuni requisiti, tra cui l'allacciamento alla rete fognaria. Cosa che non è possibile sul terreno che mi è stato concesso: dovrei quindi farlo sulla strada. Un lavoro che però in questo modo diventa particolarmente costoso e io non riesco ad assumermi tutte queste spese. E' una situazione complicata, perché intanto io non posso lavorare e di conseguenza i costi si fanno ancora più proibitivi. Adesso è un mese che non lavoro e ho il morale a terra perché vedo un'attività che stava funzionando che ora rischia il fallimento".
Ewolo però non demorde: "Ovviamente farò di tutto per inseguire il mio sogno. Sto cercando intanto un altro lavoro per riuscire almeno a tirare a fine mese e magari cominciare a risparmiare un po' di soldi. E poi spero in un crowfunding o nella concessione di un altro spazio per poter ricominciare. Dopo tutto quello che io e chi mi ha sostenuto abbiamo passato, questo epilogo sarebbe davvero una piccola beffa".
MS
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