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Ticino
Ancora polemiche sull'aria
Ancora polemiche sull'aria
Ancora polemiche sull'aria
Redazione
10 anni fa
Arrivano le prime reazioni all'interrogazione di Bang: Germano Mattei invita a affrontare la questione con l'Italia

La risposta alla sua interrogazione sull'inquinamento dell'aria in Ticino è arrivata dopo otto mesi, ma non è stata la tempistica ad aver irritato il deputato socialista Henrik Bang.

“In Ticino le conseguenze dell’inquinamento dell’aria per la popolazione sono presenti, ma da ritenersi molto contenute” si può leggere nella risposta del Consiglio di Stato (vedi articolo suggerito). Un'ammissione da parte del Governo che “l’impatto sanitario in termini d’incremento della mortalità e delle ospedalizzazioni per cause cardiovascolari e respiratorie è presente ma risulta limitato”.

Ma, dicevamo, ciò non è bastato a Bang e così è riesploso il botta e risposta di qualche settimana fa tra il socialista e il presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli. "Il ministro della sanità sminuisce il problema? - aveva scritto Bang su Facebook questo venerdi - O sono io che drammatizzo e l'aria nel Mendrisiotto è veramente altissima, purissima e sanissima?". Un quesito che si è posto pure l'oncologo Franco Cavalli: "Sessant'anni fa il Mendrisiotto aveva una delle percentuali piú basse di tumori al polmone in Svizzera, ora é in testa alla classifica...".

Il presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli ha prontamente replicato a Bang evidenziando come la risposta non sia solo la sua ma quella di tutto il Governo.

Tira una brutta aria, è proprio il caso di dirlo, anche negli ambienti politici. A gettare un po'di acqua sul fuoco ci ha provato il deputato di Montagna Viva Germano Mattei: "Non voglio fare il difensore di Beltraminelli - ha commentato oggi - tuttavia non è giusto prendersela con lui. Il problema esiste e deve risolverlo la gente dell'intasato sottoceneri lasciando l'auto a casa e girando a piedi, in bici e con i servizi pubblici. Questo a costo di ogni sacrificio"

Mattei, dopo aver smorzato i toni, punta il dito anche sulla collaborazione con l'Italia, invocando un maggior impegno in tal senso: "Dalla Lombardia viene l'80% dello smog. Troppo facile fare proclami che si sa già sono senza soluzione".

Sulla questione è intervenuto anche l'ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici: "Andate a leggere informazioni che avevo già dato negli anni Ottanta - ha commentato - Niente di nuovo. Avevamo proposto nell ambito della Regio Insubrica sia la ricerca sulle fonti di inquinamento del lago di Lugano sia analizzare le fonti atmosferiche inquinanti nel Nord Italia".

"Per il primo abbiamo redatto un rapporto che ha favorito la messa in funzione sul territorio italiano di molti impianti di trattamento degli scarichi dei depuratori. Per il resto non mi risulta si sia potuto far molto. Il problema - ha concluso Giudici - é politicamente delicato ma va affrontato nuovamente".

Le recenti piogge, fortunatamente, hanno contribuito ad abbassare il livello delle polveri fini (ieri a Mendrisio il livello medio era di 35 μg/m³, sotto il limite fissato a 50), ma le polemiche, probabilmente, resisteranno anche all'acqua...

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