
Non è stata risolta la questione dell'antenna Swisscom posta sul tetto dello stabile Rsi a Comano. L'impianto sarà dismesso il prossimo 16 ottobre, con conseguente forte calo della copertura telefonica nel paese e in alcune zone delle confinanti Cureglia e Porza. Gli abitanti del villaggio di collina devono quindi prepararsi: fra pochi giorni, telefonare con un apparecchio mobile sarà quasi impossibile. Nel volantino "Comano informa", distribuito oggi nelle case, il Comune rende noto che il problema non è stato risolto, togliendosi anche un sassolino dalla scarpa: "L'autorità pubblica - precedentemente informata - non aveva alcun margine decisionale, trattandosi di una questione tra privati. Nel limite del possibile si è cercato di aiutare l'azienda (Swisscom, ndr) a trovare delle collocazioni alternative sul nostro territorio, purtroppo senza successo".
Nel 2017, la Rsi aveva dato disdetta a Swisscom, per il 2023, della concessione dell'uso del suo tetto per l'antenna di telefonia mobile. Negli scorsi giorni, la Radiotelevisione svizzera ci aveva fatto sapere di avere preso la decisione a seguito di una petizione firmata nel 2014 da oltre 1'000 abitanti della zona, che esprimevano timori per la salute legati alla presenza dell'oggetto.
Incontro
Sei anni non sono quindi bastati per trovare un'alternativa. Ieri si è tenuto un incontro tra Comune di Comano, Swisscom e Rsi per cercare di trovare una soluzione in extremis. Invano. O quasi: sono state infatti riprese le discussioni attorno alla costruzione di un'antenna telefonica sul parcheggio della Rsi, che si era detta disposta a cedere parte del suo sedime. L'antenna sarebbe più alta di quella esistente sul tetto, ma più lontana dalle abitazioni. "Né Swisscom, né il Comune, né la Rsi vorrebbero staccare l'antenna esistente. L'opposizione arriva dalla comunità", commenta la portavoce di Swisscom in Ticino Ivana Sambo, raggiunta da Ticinonews dopo quest'ultimo incontro. Un nuovo manufatto sul parcheggio, in questo senso, potrebbe rappresentare la quadratura del cerchio. "L'idea è interessante - osserva Sambo - anche perché l'antenna sarebbe condivisa con Sunrise e Salt. Cercheremo nuovamente il contatto con il Cantone, che in un primo tempo aveva posto dei limiti alla costruzione dell'antenna".
Swisscom confida in un prolungamento temporaneo
Il tempo però stringe: al 16 ottobre mancano meno di due settimane e il posizionamento di una nuova antenna in così pochi giorni è impossibile. "Se però riusciremo a portare avanti questo discorso, noi speriamo che la Rsi prolunghi temporaneamente la concessione per l'antenna esistente, di modo da garantire la copertura telefonica in attesa della costruzione della nuova", suggerisce la portavoce di Swisscom. "In ogni caso, l'incognita è rappresentata da eventuali ricorsi, che potrebbero colpire questa o le altre opzioni che stiamo valutando".
"Non siamo contro le antenne"
Roberto Wettstein, ingegnere, capofila della petizione del 2014 e sempre all'erta sulla questione dell'antenna, ci aveva tuttavia indicato proprio il posizionamento nel parcheggio della Rsi quale soluzione alternativa che accetterebbe. "Noi non siamo contro le antenne: siamo anzi a favore della tecnologia, ma sempre tenendo conto della salute", commenta da noi raggiunto oggi, alla luce degli ultimi sviluppi. "Se il Gruppo cittadini di Comano e Cureglia sarà invitato, volentieri ci siederemo attorno a un tavolo per discutere di ogni possibile variante. Oggi, comunque, sta prevalendo il buon senso".
Fattura tagliata?
Il rischio di un'assenza di copertura telefonica a Comano e dintorni non può comunque essere escluso. Soprattutto - rimarca la portavoce di Swisscom - se il funzionamento dell'antenna attuale non sarà prolungato, anche solo temporaneamente. "Una costruzione ex novo richiede almeno due anni". E se davvero il telefono non prenderà più? Swisscom decurterebbe la bolletta ai clienti della zona? "Se la connessione non c'è, qualcosa si dovrà fare", risponde Sambo. "Dobbiamo prima capire quanto siano realistiche le alternative di cui stiamo discutendo e quanto tempo richiedano".

