
Non è ancora stato risolto il problema dei migranti che, per evitare di depositare una domanda d'asilo in Svizzera, superano il confine verde e si incamminano lungo l'autostrada in direzione nord.
Già una decina di giorni fa le autorità avevano lanciato un appello agli automobilisti, invitandoli a guidare con la massima prudenza per la possibile presenza di pedoni sulla A2 (vedi articolo suggerito).
L'appello è stato ascoltato dagli automobilisti, ma non dai clandestini, visto che, come si può leggere sul Corriere del Ticino di oggi, il fenomeno non si è affatto esaurito.
Ancora l'altro ieri, attorno alle 18, le guardie di confine hanno fermato quattro eritrei, tutti maggiorenni, che dopo essere entrati in Svizzera dalla zona a ridosso del fiume Breggia stavano camminando sulla corsia di accelerazione della A2, probabilmente con l'intenzione di trovare un passaggio verso nord. I quattro sono stati condotti in dogana a Chiasso e poi consegnati alle autorità italiane.
Il fenomeno non riguarda solo i quattro africani, ma un numero crescente di migranti, come scrive ancora il CdT. Si rinnova quindi l'invito alla massima prudenza sull'autostrada, in particolare nella zona dell'entrata autostradale di Chiasso.
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