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"Ancora in pochi usano i trasporti pubblici"
"Ancora in pochi usano i trasporti pubblici"
"Ancora in pochi usano i trasporti pubblici"
Redazione
11 anni fa
Mentre impazza il dibattito sulla tassa di collegamento, il mobility manager del Mendrisiotto tira le somme

Sono giorni di intensi dibattiti e accese discussioni riguardo alla Tassa di collegamento. Dibattiti rinfiammati dalle analisi della Commissione della gestione che ha deciso di rinviare la discussione parlamentare a gennaio. Il PPD e La Destra temono che la tassa venga finanziata per il 70% dai Ticinesi, rendendo inutile l’effetto deterrente sui lavoratori frontalieri. Dal canto suo il Governo ha affermato che se la tassa non verrà inclusa nel Preventivo 2016 scatterà il freno al disavanzo. Si parla di 18 milioni, che verrebbero destinati al finanziamento del trasporto pubblico.

Questo lo sfondo di un dibattito politico destinato ad infiammarsi ulteriormente. Ma sul campo come si stanno effettivamente muovendo le cose? Nel mese di giugno il Dipartimento del Territorio, l’Ente regionale di sviluppo e la Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto (nella foto) avevano presentato in pompa magna il mobility manager del Mendrisiotto. Il sindaco di Arogno, Corrado Sartori, aveva ricevuto un mandato semestrale per coordinare i piani di mobilità aziendale delle aziende del Mendrisiotto con 50 o più dipendenti, quelle aziende, per intenderci, che verrebbero toccate dalla tassa di collegamento. Si parla di 52 aziende per un totale di circa 11500 dipendenti.

Sono passati più di cinque mesi, dalla nomina di Sartori a cui abbiamo chiesto di fare il punto della situazione.

“Delle 52 aziende a cui mi sono rivolto, 9 hanno implementato un piano di mobilità aziendale. Queste aziende, che non hanno nascosto la loro preoccupazione per la tassa di collegamento, hanno cercato soprattutto d’incentivare il carpooling. Ce ne sono alcune che hanno organizzato delle navette aziendali che prendono i dipendenti soprattutto oltreconfine. Queste 9 aziende hanno circa 4700 dipendenti.”

Un dato che sembra incoraggiante. “Ma il trasporto pubblico – ci spiega Sartori – suscita ancora scarso interesse”. L’effetto della linea Stabio-Como resta dunque ancora marginale? “Questo collegamento sta iniziando ad essere utilizzato. Purtroppo però da e verso il Varesotto non abbiamo nessun collegamento, nemmeno una linea su gomma”.

Per la Stabio-Arcisate bisognerà attendere ancora diversi anni, ma i problemi del traffico sono evidenti, come intendete proseguire? “Noi promuoviamo l’utilizzo del trasporto pubblico e consigliamo e aiutiamo le aziende che sono interessate a creare progetti di mobilità aziendale. Alcune di esse hanno però difficoltà a finanziare le navette aziendali, quindi si sta cercando di creare navette per più aziende. Ovviamente bisogna coordinarsi con le aziende. Se troveranno delle soluzioni comuni l’Ente regionale di sviluppo aiuterà a finanziare progetti meritevoli”.

Nelle prossime settimane, quando ci si avvicinerà alla scadenza del suo primo mandato, Sartori presenterà un primo rapporto sul suo lavoro di consulenza.

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