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Ticino
Ancora guai per il medico dalle mille specializzazioni
Ancora guai per il medico dalle mille specializzazioni
Ancora guai per il medico dalle mille specializzazioni
Redazione
10 anni fa
Il medico italiano è ora sotto inchiesta penale. Sequestrati i locali che ha affittato a una clinica odontoiatrica

Dopo il recente caso del chirirgo a cui il Dipartimento della sanità e della socialità ha ristretto l'attività a causa di problemi legati all'alcol, torna a far parlare di sé un altro medico del Cantone finito al centro di un'inchiesta da parte dell'Ufficio del medico cantonale.

Il medico e dentista italiano, che ha esercitato nel nostro Cantone dal 2004, era balzato agli onori della cronaca per le numerose specializzazioni da lui millantate, da psicologo a massaggiatore, da fisioterapista a specialista di medicina interna. Il medico era poi stato sanzionato con una multa di 5'000 franchi, per pubblicità non conforme alla legge.

Il Corriere del Ticino riporta oggi dell'apertura di un'inchiesta penale nei suoi confronti da parte del Ministero pubblico, che ha ordinato una perquisizione domiciliare e il sequestro dell'appartamento in centro a Chiasso doi proprietà di una fondazione riconducibile allo stesso dottore e affittata a una clinica odontoiatrica.

Questi provvedimenti sono scattati nell'ambito di un'inchiesta penale per violazione di domicilio e appropriazione semplice. Sempre stando a quanto riportato dal Corriere del Ticino, l'inchiesta è partita in seguito alla segnalazione da parte della clinica dell'avvenuta sostituzione dei cilindri della porta dell'abitazione. L'attività della clinica è quindi stata interrotta, cagionandole un rilevante danno economico.

Il medico si è difeso sostenendo di aver inoltrato un'istanza di sfratto, accolta dal Tribunale di Appello di Lugano. La sentenza sarebbe, secondo lo stesso medico, immediatamente esecutiva: "come proprietario ero legittimato a riprendere gli spazi e a cambiare la serratura", ha sostenuto in un'intervista al Corriere. "Anzi, avendo continuato a fare uso delle superfici dopo la notifica di sfratto, è stata la controparte a infrangere la legge".

La locataria, dal canto suo, ha ribattuto sostenendo che - a fronte di un ricorso pendente al Tribunale federale - l'istanza non sarebbe esecutiva. Inoltre, il medico si sarebbe maccchiato di appropriazione semplice impedendole di disporre della strumentazione e delle cartelle cliniche. Il timore della locataria è che la strumentazione sia stata prelevata per essere rivenduta. Accuse, anch'esse, rispedite al mittente da parte del medico italiano, che ha presentato una controdenuncia.

A proposito della sanzione di 5'000 franchi per pubblicità non conforme alla legge, il medico l'ha definita "una sanzione data senza alcuna prova, contro la quale è pendente un ricorso in Appello".

Ricordiamo che il medico aveva già inoltrato un'opposizione, respinta dalla Pretura penale, contro la decisione dell'Ufficio del medico cantonale.

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