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Ticino
Ancora dumpig salariale all'inceneritore
Redazione
17 anni fa
Giubiasco: un'azienda tedesca pagava salari di circa 9 euro all'ora invece dei 16 previsti da contratto

Nuove prove di dumping salariale al cantiere del termovalorizzatiore di Giubiasco. Non c'è dunque solo il caso di una ditta italiana. Un'azienda modenese che impiegava un operaio italiano e cinque portoghesi pagando salari di circa 1'900 franchi al mese, poco più di dieci all'ora, a fronte di un minimo contrattuale di 4'600 franchi. L'impresa ha tuttavia già provedduto a risarcire i dipendenti adeguando loro i salari al contratto collettivo. Bruno Zarro, il responsabile dell'associazione interprofessionale di controllo, ha ricevuto stamattina nuova documentazione riscontrando altre violazioni delle regole contrattuali e salariali. Sono cinque i dossier arrivati sulla sua scrivania. Precisando di aver dato fino ad ora solo una breve e sommaria lettura di quei documenti, Zarro ha già potuto osservare delle irregolarità che concernono un'azienda germanica. Si tratta di una ditta che paga i propri operai impegnati a Giubiasco, dei fabbri, 9 euro e 30 centesimi, invece di retribuirli 16 euro all'ora. Delle 30 ditte sotto la lente degli organi di controllo ce ne sono ancora 4 che non hanno consegnato i documenti relativi alle paghe, ci ha spiegato Zarro. Una di loro li avrebbe appena inviati. Le altre dovrebbero invece farli pervenire entro mercoledì della prossima settimana. [email protected]

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