
I conti di Chiasso non hanno riservato soprese. Il consuntivo 2022 si mostra tutto sommato in linea con il preventivo: il risultato d’esercizio mostra un disavanzo di poco più di 645mila franchi contro i 521mila previsti. Numeri non troppo distanti. Tuttavia, un peggioramento c’è stato e le cifre sono pur sempre in rosso. "Abbiamo iniziato con i problemi della pandemia, poi la crisi ucraina ci ha impegnato parecchio", spiega il sindaco e responsabile delle finanze Bruno Arrigoni. "I primi due info-point sono stati aperti proprio a Chiasso, mentre abbiamo messo a disposizione la Perfetta di Arzo”. Fino a fine febbraio la casa-colonia è infatti stata usata per ospitare i migranti non-ucraini, così da sgravare i centri federali in un momento di emergenza migratoria. Inoltre, continua Arrigoni, “abbiamo dovuto chiudere le piscine in anticipo, quando avevamo ottime entrate”. La stagione estiva, infatti, era terminata prima del previsto per valori anomali di cloro.
Spese correnti pari a 73 milioni
Per quanto riguarda il totale spese correnti, questo si è attestato intorno ai 73milioni contro i 69 del preventivo. A pesare maggiormente, dice ancora Bruno Arrigoni, è stato "il contributo che dobbiamo al cantone soprattutto nell’ambito degli anziani che è stato maggiore di circa 1 milione rispetto alle nostre previsioni. E poi abbiamo avuto un milione e mezzo di rimborsi di due istituti bancari che hanno diminuito le nostre sopravvenienze, che altrimenti sarebbero state superiori ai tre milioni.” Gli addebiti di contributi che richiede il Cantone e il calo delle sopravvenienze spiegano anche la perdita maggiore di 400mila franchi rispetto al consuntivo 2021, che mostrava un disavanzo di quasi 279mila franchi. Il terzo fattore è stato un investimento, effettuato durante la pandemia, per un credito quadro a favore delle aziende di Chiasso e dintorni.
Investimenti da circa 6 milioni
Tornando al 2022, l’onere netto per gli investimenti è stato di circa 6 milioni. Si è puntato maggiormente sulla ristrutturazione degli edifici, alcuni vecchi di circa 50/60 anni. “Abbiamo messo mano ai due asili, alle palestre e al Palapenz”. Si tratta, per altro, di interventi pianificati sui due o tre anni e che quindi impegneranno anche per il 2023.
Si guarda fiduciosi al 2023
Guardando proprio all’anno in corso, le spese per le fasce anziani non spariranno e il moltiplicatore sarà più basso. Nonostante ciò il sindaco è fiducioso: "C’è un certo fervore nell’economia. Ci sono diverse attività che si stanno insediando qui a Chiasso. Siamo convinti che il 2023 ci porterà più entrate fiscali, quindi dovremmo avere un risultato migliore rispetto al 2022”.

