
"Vogliamo una politica corretta per il mondo del lavoro." Lo chiede il Comitato del personale di SCuDo, in un comunicato stampa odierno nel quale esprime pieno sostegno verso i colleghi in sciopero, dipendenti della ditta Exten di Mendrisio, "dopo l’annuncio inammissibile da parte della direzione di procedere ai tagli dei salari del 26% per i frontalieri e del 16% per i residenti".
"Privare dall’alto senza negoziato, le lavoratrici e i lavoratori di un salario adeguato o privarli di un contratto collettivo di lavoro come è successo al nostro Servizio di cura a domicilio del Luganese (SCuDo), calpesta non solamente i diritti dei lavoratori e la loro dignità, ma mette fortemente a repentaglio la qualità di vita delle persone e di tutti i lavoratori" scrive il comitato di SCuDo.
"Chiediamo ai responsabili di queste decisioni inaccettabili di rivedere la loro posizione da subito!" scrive ancora il comitato. "Chiediamo infine a tutta la popolazione ticinese di scendere in piazza Governo sabato 28 febbraio ore 14.00 per manifestare contro il dumping sociale e salariale in atto. Diciamo basta ai datori di lavoro che rovinano il Ticino con una politica ingiusta."
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