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Ticino
Anche quest’anno niente San Martino
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
La storica fiera del Mendrisiotto, dopo l’annullamento dello scorso anno, non si svolgerà nemmeno nel 2021: “Pur con la volontà di farlo, era difficile portare avanti un dispositivo di controllo di tale entità”, spiega il municipale Paolo Danielli

Alla fine purtroppo, come l’anno scorso, la storica fiera di San Martino, appuntamento fisso per tutti i momò e prevista dall’11 al 14 novembre, non si terrà. Le ragioni, comunica il Municipio di Mendrisio, sono le stesse dell’anno passato, ovvero la difficoltà di gestire un assembramento così vasto in contesto pandemico, nonostante fosse stato preventivato l’utilizzo del certificato Covid: “Avremmo dovuto implementare un dispositivo enorme, valutato con un gruppo di lavoro apposito”, ci ha spiegato il municipale Paolo Danielli, “pur con la volontà di farlo, è emersa la difficoltà logistico-amminsitrativa di portare avanti una recinzione e un dispositivo di controllo di tale entità”, con oltre 10’000 ingressi previsti al giorno, che ha portato “un superamento importante dei costi previsti”. Pesano inoltre il poco tempo rimasto per programmare e la solita incertezza sulle norme, che potrebbero cambiare con l’arrivo dell’autunno.

Si rischiava una festa a metratura ridotta
In particolare, spiega Danielli, vista la presenza di una nuova strada cantonale, per poter controllare efficacemente gli ingressi si sarebbe dovuto ridurre la metratura, che di conseguenza avrebbe ridotto il numero di bancarelle e di stand. Di conseguenza sarebbe stato impossibile “garantire una certa fruibilità evitando assembramenti”. Una decisione presa a malincuore “con la speranza che sia l’ultima volta che dobbiamo annullarla. È una delle feste più antiche e più amate del territorio”.

Possibili feste abusive?
L’ultimo anno, in pieno semi-confinamento, un piccolo capannello una trentina di persone si era comunque riunito nel prato dove si tiene la fiera per condividere polenta, vino, salame e altri prodotti del territorio. Non c’è il rischio che, con l’allentamento delle misure pandemiche, quest’anno gli assembramenti siano maggiori? “Noi auspichiamo ovviamente di no, speriamo che la gente capisca la situazione e che agisca in coscienza secondo le norme”, ha risposto Danielli, ricordando che “per le manifestazioni private rimane ancora un limite di 50 persone, speriamo di non si creino inconvienienti. Non possiamo impedire un accesso ai prati ma auspichiamo che non si creino situazioni non tollerabili”.

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