
Anche l’ex direttrice del DFE Marina Masoni sostiene apertamente l’iniziativa fiscale della Lega, che chiede sgravi lineari per le persone fisiche e giuridiche. Insieme a lei, nel comitato di sostegno ufficializzato oggi, oltre a esponenti di Lega e Udc, figurano molte personalità dell’area di centro-destra del Ppd e del Plr. Manca soltanto il promotore dell’iniziativa, il leader leghista Giuliano Bignasca. Ma la sua è una posizione scontata. L’elenco di nomi e cognomi pubblicato oggi da Carlo Danzi, coordinatore del comitato di sostegno, è una sorta di partito trasversale: il partito degli sgravi. Si va dal presidente dei cacciatori Marco Mondada a quello dei pescatori Urs Luechinger, dall’ex consigliere nazionale Gianfranco Cotti, al giornalista Eros Costantini, fino al presidente della Camera di commercio Franco Ambrosetti. E poi, una sfilza di popolari democratici: il deputato Fabio Regazzi, il sindaco di Muralto Stefano Gilardi, l’ex sindaco di Minusio Piero Mazzoleni, l’ex deputato Oviedo Marzorini, Roberto Grassi, Marzio Eusebio. Fitta anche la squadra liberale radicale: hanno aderito al comitato i deputati Claudio Bordogna e Tullio Righinetti, oltre a diversi municipali di vari comuni. Il mondo bancario schiera Michele Moor, Franco Müller, Stelio Pesciallo, Sergio Morisoli.I soldi ci sono, è lo slogan dei fautori degli sgravi della Lega: il consuntivo del Cantone lo ha dimostrato. Non è vero che si dovrà tagliare nel sociale o sulle scuole, scrivono. Basterà ridurre gli sprechi nell’amministrazione cantonale. E una fiscalità vantaggiosa farà aumentare le entrate. Si tratta di un’iniziativa moderata, nonostante il suo costo finanziario stimato in 120 milioni: una cifra che rappresenta solo il 4% delle entrate complessive del Cantone. E poi una critica all’attuale Governo: se questa iniziativa verrà bocciata dovremo pagare tutti più tasse, in quanto il Consiglio di Stato si sentirà legittimato ad aumentare le imposte. [email protected]
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